Michele Boscacci e Davide Magnini vincono la terza tappa, Robert Antonioli e Matteo Eydallin la Transcavallo

Di GIANCARLO COSTA ,

Eydallin e Antonioli trionfano alla Transcavallo (foto Areaphoto) (1)
Eydallin e Antonioli trionfano alla Transcavallo (foto Areaphoto) (1)

Domenica mattina a Col Indes, a pochi chilometri da Tambre, alle ore 8:15 precise, è partita l’ultima tappa della 36^ Transcavallo. Dopo le prime due prove, le oltre cento squadre si sono dovute impegnare in un vero e proprio “tappone dolomitico”. Il Comitato Organizzatore, coordinato da Diego Svalduz, con l’aiuto di tutti i numerosi volontari dislocati lungo il tracciato, ha disegnato una tappa spettacolare e impegnativa con quattro salite, due tratti tecnici in cresta, per un dislivello positivo totale di 2295 metri diluito in oltre 20 chilometri.

Sul traguardo di questa ultima tappa, dopo aver corso praticamente sempre insieme, si sono presentati Michele Boscacci, Davide Magnini, e appena dietro Robert Antonioli e Matteo Eydallin. Boscacci e Magnini hanno fermato il cronometro con il tempo di 2:44’26’’.
In seconda posizione hanno tagliato il traguardo, con soli due secondi di ritardo, i vincitori della 36^ edizione, Robert Antonioli e Matteo Eydallin. Il podio, sia della tappa sia della gara, è stato completato da William Boffelli e Filippo Barazzuol. In quarta posizione hanno chiuso i francesi Samuel Equy e Alexis Sevennec. Filippo Beccari e Yoann Sert sono invece quinti.

In campo femminile la squadra italo-francese formata dalla bellunese Alba De Silvestro e Lorna Bonnel si è sono imposta, con il tempo di 3:30’12’’, sul Valmassoi-Nicolini. La Valmassoi e la Nicolini confermano anche la seconda posizione assoluta dopo le tre tappe, mentre salgono sul terzo gradino del podio Margit Zulian e Tatiana Locatelli.

Il percorso di gara prevedeva inizialmente la lunga salita verso il Monte Cornor, nell’ultima parte gli atleti hanno dovuto affrontare un tratto a piedi. Dopo aver raggiunto il cambio pelli hanno iniziato a scendere verso Casera Pian de le Stele, non prima di aver salito 45 metri di dislivello. Terminata la discesa, le squadre, risalendo la Val Salatis all’ombra del Monte Guslon, sulla spalla del Monte Castelat hanno dovuto riporre gli sci nello zaino per affrontare l’affilata cresta che li avrebbe portati in vetta al Monte Guslon. Toccata la vetta, i team hanno iniziato a scendere sino al penultimo cambio d’assetto. L’ultima salita di giornata prevedeva la conquista di Cima Vacche, dopo questa solo discesa per andare a tagliare il traguardo di Col Indes.
Dopo le premiazioni ufficiali è andata in archivio anche l 36^ edizione della Transcavallo, una competizione spettacolare con un’ultima tappa faticosa, molto tecnica, dedicata solo ai veri scialpinisti. Appuntamento a febbraio del 2020, la formula non cambia: Alpago-Piancavallo x3.

Fonte Areaphoto

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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