Edmond Joyeusaz scende con gli sci la via Poire sul versante della Brenva del Monte Bianco

Di GIANCARLO COSTA ,

Edmond Joyeusaz scende con gli sci la via Poire sul Monte Bianco (foto edmondjoyeusaz) (1)
Edmond Joyeusaz scende con gli sci la via Poire sul Monte Bianco (foto edmondjoyeusaz) (1)

Superare la pandemia coronavirus con una discesa in sci mai fatta prima sul Monte Bianco può sembrare fantascienza, invece è stata la realtà di lunedì 25 maggio. Il virus purtroppo non è fantascienza e ci accompagna, dalla fine di febbraio e chissà fino a quando, con la sua triste scia di lutti, oltre che modificando il nostro stile di vita. E’ della guida alpina di Courmayeur, Edmond Joyeusaz, di 62 anni, l’inedita discesa con gli sci di una via estrema su Monte Bianco, la via Poire lungo il versante della Brenva, ripercorrendo la via aperta da Gianni Comino e Gian Carlo Grassi nel 1979. Si tratta di 1500 metri di dislivello, con pendenze dai 50° ai 65° e tre calate in doppia per un centinaio di metri.

Trasportato in elicottero fino al Col della Brenva, Joyeusaz è salito in cima al Monte Bianco, per iniziare la discesa dalla vetta in direzione del Mont Blanc de Courmayeur per raggiungere la linea della Poire. Quindi le calate in corda doppia per superare i tratti di ghiaccio vivo, con la neve indurita dal vento della notte, e realizzare un discesa molto articolata, con pendenze costanti, spesso sopra i 55° con alcuni tratti a 60°.

Su questo versante del Monte Bianco a partire dai primi anni 70 si sono cimentati tutti i più forti sciatori estremi. Nel 1973 Heini Holzer scende lo sperone della Brenva. Nel 1977 i francesi Patrick Vallençant e Anseme Baud scendono dalla cresta di Peuterey. Nel 1978, Toni Valeruz, viene deposto in cima del Monte Bianco da un elicottero e scende con gli sci dal Gran Couloir centrale della Brenva che scende diritto dalla calotta del Monte Bianco. Nel 1979 Gianni Comino e Stefano de Benedetti scendono dallo sperone della Major. Nel 1988 il francse Pierre Tardivel realizza la prima discesa con gli sci del Pilier d’Angle dopo essere stato depositato sulla cima da un elicottero.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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