E' partito a Rosswald l'International Ski Tour: vince Damiano Lenzi fra gli uomini, Lucia Naefen fra le donne

Di GIANCARLO COSTA ,

podio maschile Rosswald 11-12.jpg
podio maschile Rosswald 11-12.jpg

Sabato 17 dicembre, nella notturna del Canton Vallese, in Svizzera, Damiano Lenzi ha gareggiato con sé stesso. Le copiose nevicate di questi giorni in Vallese hanno bloccato la circolazione di mezzo cantone, così l'attesa sfida con Martin Anthamatten non si è potuta consumare. L'ossolano Erwin Deini, pur ottimo secondo, ha tagliato il traguardo a quasi 5' dall'azzurro, evidentemente anche perché il ritiro dello sfidante Biffiger (fuori dopo pochi secondi dal via per la rottura di un bastoncino) e il buon vantaggio sugli inseguitori, ha tolto mordente al suo ritmo. Terzo il giovane Ivan Arnold di Simplon Dorf e altri tre elvetici dalla 4a alla 6a posizione. Fra le donne stravince la forte Lucia Naefen, complice una gara col freno a mano tirato da parte della campionessa del mondo Nathalie Etzesperger, poi terza al traguardo, all'insegna del fair play nei confronti della figlia che cresce sotto i migliori auspici: Lindy Etzensperger sale così sul secondo gradino del podio. Prima italiana la bognanchese Greta Mancini, giunta 4a.

La meteo ha fatto di tutto per impedire lo svolgimento di questa prima tappa. "Una settimana fa - ha spiegato durante le premiazioni l'organizzatore Philipp Zenklusen - non c'era neanche un centimetro di neve. Oggi abbiamo rischiato di annullare per troppa neve. In Vallese sono state chiuse parecchie strade per una precipitazione attorno ai 2 metri in alcune aree del cantone, così tanti scialpinisti non sono potuti venire, salvo quelli dei dintorni. Ecco perché ringrazio anche i molti italiani che hanno valicato il Passo del Sempione che ancora oggi era nella bufera". Il percorso di gara è stato molto apprezzato da tutti i concorrenti: "Una vera gara di Natale, con il paesino incantato e il lungo tratto nel bosco di abeti imbiancati dalla nevicata. Poi la discesa nella polvere", diceva qualcuno sul traguardo.

Sul piano strettamente agonistico Damiano Lenzi ha dimostrato di essere in gran forma. Vero è che non ha potuto mettersi in confronto reale con nessuno, mancando il suo principale avversario su questo tracciato, quel Martin Anthamatten che l'anno scorso, nella prima edizione della Rosswald Night Race, andò a vincere proprio davanti al nazionale azzurro del Centro Sportivo Esercito. A giudicare dai tempi però è possibile azzardare che questa volta non sarebbe stato facile neanche per il fuoriclasse rossocrociato che è stato impossibilitato a raggiungere Rosswald per la chiusura delle strade di accesso dalle altre zone del Canton Vallese. Quasi 5 i minuti, 4':49" per la precisione, il distacco inflitto da Lenzi a Erwin Deini che, però, con questa seconda posizione porta già a casa un bel gruzzolo di punti per la classifica generale. Christian Biffiger, il suo maggiore avversario di oggi e per il campionato, almeno a quello che si evince da questi primi segnali, è uscito subito, dopo pochi secondi di gara, per la rottura di un bastoncino. Ecco allora che a contendersi le posizioni immediatamente alle spalle dell'Ossolano sono stati 4 svizzeri, con i fratelli Arnold di Simplon Dorf a furoreggiare (3° Ivan, 5° Flavio). Più staccati tutti gli altri italiani, da Pietro Broggini (comunque ottimo 7°) a Mauro Darioli (8°). Fabio Cappelletti, bloccato in partenza da un problema e giunto 17°, ha dovuto fare tutta una gara all'inseguimento, dimostrando che, senza imprevisti, avrebbe potuto essere là davanti. Garlaschini (15°), atteso da una prova all'altezza di una preparazione atletica poderosa, ha invece fatto meno del previsto: le ottime performance in salita non compensano ancora le carenze tecniche in discesa e cambi di assetto troppo lenti. Certo è che, per le prossime tappe dello Ski Tour, non tutti gli elvetici top level di ieri saranno a "rompere le uova nel paniere" e, nonostante il rientro di alcuni fuoriclasse valsesiani (Dario De Alberto su tutti, ancora a letto con l'influenza), è prevedibile che i vari Mauro Darioli, & company cominceranno a farsi vedere dalle parti del podio...

Se fra gli uomini gli italiani hanno vinto (due posti su tre del podio), fra le donne l'ein plein è elvetico: vittoria netta per Lucia Naefen e secondo e terzo posto per Lindy e Nathalie Etzensperger, quest'ultima concentrata quest'anno sulla Patrouille des Glaciers, che ha già vinto più volte. Prima italiana l'esordiente (nel mondo dello ski alp agonistico) Greta Mancini che, in verità, ha tagliato il traguardo al fotofinish con l'ottima Rosa Cerlini, rientrata dopo il parto del piccolo Damiano. La sfida tra Enrica De Giuli (6a) e Danila Guida (7a), più avvezza alle competizioni lunghe, si è giocata sul filo dei secondi.

Ora pausa fino all'8 gennaio quando è in programma la Befana Ski Alp, dove sono attese altre possibili sorprese e, soprattutto, la pretendente al trono del circuito femminile, la valsesiana Erika Forni (anche gli atleti valsesiani ieri sono stati fermati dalla meteo).

Nel frattempo a Cheggio (Valle Antrona, Provincia di Verbania), il 30 dicembre 2011, si corre la classica Cheggio Ski Alp che, pur non facendo parte quest'anno dell'IST per motivi che non dipendono dalle volontà degli organizzatori della gara, resta sempre un punto fermo e importante dello scialpinismo appassionato e appassionante degli ossolani.

Di Lorenzo Scandroglio

Ordine di arrivo maschile (prime 10 posizioni):

1 Damiano Lenzi 38:29.60

2 Deini Erwin 43:19.53

3 Arnold Ivan 44:12.00

4 Imboden Christian 45:24.75

5 Arnold Flavio 45:54.17

6 Schalbetter Ivan 46:06.30

7 Broggini Pietro 46:25.61

8 Darioli Mauro 46:32.63

9 Corsi Andrea 47:21.44

10 Trisconi Stefano 47:23.40

11 Comazzi Alberto 47:27.41

12 Imhof Beat 47:40.99

13 Ciocca Davide 48:12.53

14 Tosi Marco 48:43.24

15 Garlaschini Davide 49:08.08

Ordine di arrivo femminile (prime 5 posizioni):

1 Näfen Lucia 53:45.55

2 Etzensperger Lindy 56:24.40

3 Etzensperger Nathalie 56:25.40

4 Mancini Greta 1:19:28.93

5 Cerlini Rosa 1:19:28.93

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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