Giro del Monviso da Pian della Regina, Crissolo (CN) – Itinerari sci e snowboard alpinismo

Di GIANCARLO COSTA ,

Apertura Giro del Monviso
Apertura Giro del Monviso

Il Monviso è la montagna simbolo del Piemonte, si distingue in lontananza dalla pianura padana, meta ambita per alpinisti e escursionisti. Fu l’ispirazione per la nascita del CAI, Club Alpino Italiano, su idea di Quintino Sella dopo l’ascensione del 1863. Abbiamo realizzato questo Giro del Monviso con sci e snowboard a metà del mese di maggio, viste le eccezionali condizioni di innevamento della primavera 2018, più o meno seguendo l’itinerario estivo del Giro del Monviso.

INIZIO ESCURSIONE: Pian della Regina - Crissolo (1745 m.)
ACCESSO: Per arrivare a Crissolo, da Torino, prendere la superstrada per Pinerolo, poi proseguire in direzione di Saluzzo, quindi Bagnolo Piemonte, Barge, Paesana e quindi Crissolo. Da Crissolo proseguire verso Pian della Regina, qui la strada finisce durante il periodo invernale, parcheggiare ed iniziare l’escursione.
DISLIVELLO: 2700 metri circa
DIFFICOLTA: BSA (Buoni sciatori e snowboarder alpinisti)
TEMPO: circa 12 ore (6h + 6h)
PERIODO CONSIGLIATO da Aprile a Maggio
ATTREZZATURA: da scialpinismo o snowboard-alpinismo, piccozza e ramponi
CARTOGRAFIA: IGC 1:50000 Monviso
CONTATTI UTILI:
118 Soccorso alpino
Parco del Po cuneese tel. 017546505 info@parcodelpo.cn.it
Pian della Regina posto tappa GTA La Baita della Polenta tel. 017594907

DESCRIZIONE ITINERARIO

Partire dal Pian della Regina (quota 1745 m), seguire il primo tratto e iniziare a salire verso il Pian del Re. Proseguire in direzione del colle delle Traversette, arrivati alle casermette, risalire il pendio verso sinistra, da qui ilpendio diventa ripido e possono essere utili i ramponi. Nel finale c’è una crestina che conduce ad un traverso, quindi si arriva al colle delle Traversette (quota 2950m).

Da qui iniziare la discesa, per un canale che si apre nella parte centrale, puntando sempre verso il rifugio Viso nella Valle del Guil in Francia.
Dopo aver superato il rifugio Viso ci si trova in un pianoro e qui bisogna fare il cambio di assetto e risalire un ripido pendio, per portarsi verso il passo di Vallanta (quota 2815m). Arrivati al passo scendere verso il rifugio Vallanta (quota 2450m). Questo itinerario è stato suddiviso in 2 giorni, fermandoci a dormire nel comodo locale invernale del rifugio Vallanta.

Ripartendo da rifugio Vallanta, si scende tenendo la sinistra orografica, con alcuni saliscendi si arriva fino a quota 1900 circa, al grange Gheit, risalendo poi sulla sinistra orografica il vallone che porta al Passo San Chiaffredo (quota 2764m), attraverso la caratteristica foresta dei pini cembri
Dal Passo San Chiaffredo, con un lungo traverso in leggero saliscendi, giungere al Passo Gallarino (quota 2727m), da cui, tenendosi più alti possibile, anche se il traverso è spesso ghiacciato, scendere nell'ampio pianoro di Viso in direzione del visibile rifugio Quintino Sella, per giungere al quale è comunque necessario ripellare.
Dal rifugio passare poi al colle di Viso (quota 2650 metri) e poi iniziare la discesa che riporta a Pian della Regina.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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