L'Esercito con Eydallin-Lenzi-Boscacci vince l'epica edizione del Mezzalama 2015, Damiano Lenzi la Coppa del Mondo. Al femminile vittoria di Mollaret-Forsberg-Fiechter

Di GIANCARLO COSTA ,

Michele Boscacci, Matteo Eydallin e Damiano Lenzi vincitori del Trofeo Mezzalama 2015
Michele Boscacci, Matteo Eydallin e Damiano Lenzi vincitori del Trofeo Mezzalama 2015

E' stato un Trofeo Mezzalama epico questo del 2015. Per festeggiare i 150 della conquista del Cervino, la Fondazione Trofeo Mezzalama ha deciso di invertire il percorso, quindi la gara è partita da Gressoney-La-Trinitè ed è arrivata a Cervinia, passando sempre sui 2 quattromila della gara, il Naso del Liskamm e il Castore. Tanto di cappello a chi ha deciso questa variazione, regalando una gara con contenuti alpinistici decisamente più importanti, una gara resa epica dalle condizioni climatiche quasi al limite, con il sole che è comparso assieme al vento dopo una notte di bufera in quota e di pioggia sia a Gressoney che a Cervinia, con la traccia che in qualche caso veniva battuta dai primi visto che il vento la ricopriva quasi subito. Alla faccia di chi dice che le gare di scialpinismo non sono vero scialpinismo, come ha ricordato nell'intervista il vincitore Matteo Eydallin, che con la vittoria di oggi diventa il più vincente della storia del Trofeo Mezzalama con 3 edizioni.

La tensione per tutti era palpabile ieri al briefing di Gressoney-Saint-Jean, organizzatori e atleti. Il meteo dava la finestra di bel tempo proprio per le ore di gara, ma sicuramente non sarebbe stata una passaggiata. Anche guide e volontari ieri erano dovuti salire in quota a piedi, perchè il maltempo non consentiva l'uso dell'elicottero. Incognite non da poco per chi si giocava la vittoria in questa prestigiosa gara, ma anche per chi con fatica e sacrifici aveva dedicato tutta la stagione per prepararsi a quest'appuntamento, la gara delle gare.

Poi alle 5,30 (mezz'ora in ritardo sul programma per mettere a punto bonifica e percorso) la partenza, 500 metri di corsa e po su per la pista, fino al Gabiet e poi al canalino dell'Aquila per il primo dei tanti tratti a piedi della giornata. Le 3-4 squadre di testa erano ravvicinate, d'altronde la traccia che spariva nel vento non consentiva voli di fantasia, anzi obbligava gli scialpinisti ad essere tattici, misurare lo sforzo in funzione del risultato, un po' come nelle gare ciclistiche.

Nell'ultima salita, quella verso il colle del Breithorn, l'attacco decisivo della squadra del Centro Sportivo Esercito, griffata Italia 1, con Matteo Eydallin-Damiano Lenzi-Michele Boscacci, che dal cambio assetto in poi, pur controllando, concludono la loro cavalcata vincente al traguardo di Cervinia in 5h10'49”, stabilendo così un tempo di riferimento su questo percorso, di più di un'ora pesante rispetto al record di 4 ore e qualche minuto, che per inciso appartiene sempre al Centro Sportivo Esercito e a Matteo Eydallin. Piazza d'onore, con grande recupero in discesa per Italia 2 di Robert Antonioli-Lorenzo Holzknecht-Manfred Reicchegger in 5h15'29”, quindi completa il podio il team Dynafit di Anton Palzer-Martin Anthamatten-Pietro Lanfranchi in 5h15'46”, seguiti da Filippo-Beccari-Nadir Maguet-Filippo Barazzuol quarti in 5h17'30” e da Franco Collè-Yannick Ecoeur-Marcel Marti quinti in 5h26'00”.

Sorpresa al femminile, con la vittoria del team franco-svizzero-svedese composto da Emelie Forsberg-Axelle Mollaret-Jennifer Fiechter in 6h35'09”, sulle favorite Laetitia Roux-Mireia Mirò Varela-Severine Pont Combe seconde in 6h38'00”, con il team Dynafit Tatiana Locatelli-Katrin e Annie Bieler terze in 8h06'41”, quarte le spagnole Riba-Garcia Farres-Quincoces in 8h22'17" e quinte Raffaella Miravalle-Debora Cardone-Elena Tornatore in 8h25'13".

Le dichiarazioni dei vincitori

Matteo Eydallin: “Abbiamo messo la ciliegina sulla torta di una stagione perfetta, dopo le vittorie ai Mondiali, alla Pierra Menta e all'Adamello. Dopo una levataccia del genere eravamo in ballo e allora tanto vale dare tutto per portare a casa il massimo possibile, con una gara che definirei perfetta. Abbiamo dimostrato a chi dice che le gare non sono scialpinismo, che anche questo è vero scialpinismo, eravamo praticamente davanti a tracciare con il vento in faccia, gara tosta per gente dura.”

Damiano Lenzi: “Siamo soddisfatti per la vittoria e anche grazie a questa gara ho vinto la Coppa del Mondo di scialpinismo. Una soddisfazione doppia in una giornata che rimarrà nella storia del Trofeo Mezzalama e dello scialpinismo.”

Grande successo anche per la diretta streaming, trasmessa dalle 9 alle 12 per raccontare questa epica edizione del Trofeo Mezzalama. In allegato qualche foto, a breve una galleria fotografica completa della manifestazione e altri filmati.

Guarda la classifica completa del trofeo Mezzalama

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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