A Cogne (AO) la MarciaGranParadiso parla francese con Wibault e Pessey. Nella Light su 25 km vittorie di Elisa Brocard e Mathias Trento

Di GIANCARLO COSTA ,

Elisa Brocard (foto archivio Newspower)
Elisa Brocard (foto archivio Newspower)

Le previsioni meteo non si sono smentite nella domenica valdostana firmata MarciaGranParadiso 2014. Neve a go go sulla piana cognense di Sant’Orso e sulle vallate laterali ha calato questo angolo di… Gran Paradiso in un’atmosfera scandinava che ha messo il buon umore in particolare ai francesi Mathias Wibault e Iris Pessey, primi sul traguardo di Cogne (AO) nei lunghi 45 km di gara. Sulla più corta Light, invece terzetto tutto tricolore sia al femminile che al maschile con l’alpina Elisa Brocard che ha chiuso con buon margine addirittura davanti al primo uomo, Mathias Trento.

Con tanta neve caduta fin da ieri, in gara si sono dovute sfoderare le doti tecniche da veri specialisti. Preso quindi in mano il manuale del perfetto fondista, alla pagina “Come vincere una gara” il francese Wibault ha pianificato alla perfezione la sua scalata verso il podio in una competizione che sulla carta avrebbe dovuto favorire in particolare un gigante degli sci stretti come Odd Bjørn Hjelmeset. Il norvegese era infatti il primo a gettarsi in avanscoperta nella serpentina iniziale, che dopo aver attraversato in lungo e in largo i Prati di Sant’Orso si è gettata verso il primo giro di boa di Epinel. Dietro a lui per studiare il da farsi si mettevano in coda Boschat, Tiraboschi, Ronc Cella, Vuillermoz ed i due “galletti” Wibault e Hamoumraoui. Tra Cretaz ed Epinel i due atleti in forze al C.S. Esercito Tiraboschi e Vuillermoz si sono messi a trainare, inseguiti dai francesi e dall’immancabile Hjelmeset. Dopo il primo giro di boa si tornava a salire verso Cogne, e con i binari che si inclinavano i transalpini Wibault e Hamoumraoui assestavano un primo attacco a Tiraboschi e si sfilavano un po’ dal quartetto di inseguitori capitanato da Hjelmeset, ed al rientro sui saliscendi dei Prati di Sant’Orso i bleu con il trentino Tiraboschi dettavano il ritmo. Ma sulle salite impegnative, si sa, i norvegesi sanno come giocare le carte giuste e con un re come Hjelmeset non c’è voluto molto tempo per vederlo risalire in vetta, con i francesi che lo mettevano subito nel mirino e gli italiani, invece, che si attardavano un po’. La MarciaGranParadiso a quel punto si dirigeva verso l’ultima parte di gara dove ad attendere i concorrenti c’era la selezione vera e propria, l’impennata di Lillaz, e qui Wibault e Hamoumraoui si sono tolti dalla scia del 4 volte campione del mondo Hjelmeset ed hanno piazzato l’assalto vincente. Per un momento Hamoumraoui ha cercato di tenere la testa, ma con il sopraggiungere della stanchezza ha dovuto cedere il passo al compagno Wibault e difendere la seconda piazza. In discesa poi gli sci di Wibault erano due razzi e gli hanno permesso di staccare di circa 15” il connazionale e di quasi un minuto Hjelmeset. Il divario cresceva ancora al rientro a Cogne e sul rettifilo finale Wibault poteva fare a meno di voltarsi, perché con un minuto di vantaggio nessuno poteva più insidiarlo e la corona d’alloro 2014 era sua. Ancora Francia con Bertrand Hamoumraoui che chiudeva secondo e, a quasi 2’30” dal vincitore, “sua altezza” Odd Bjørn Hjelmeset che da vero signore tributava il proprio personale inchino al pubblico cognense e ad un’altra MarciaGranParadiso da pollice alzato.

“Oggi c’era una neve molto lenta e non è stato facile per noi davanti – ha commentato soddisfatto Wibault - fortunatamente non ho avuto alcun problema con le scioline e quindi sono riuscito ad impostare il mio ritmo. Sono rimasto insieme con il mio compagno Hamoumraoui all’attacco della Valleile e poi sulle rampe più dure ho visto che lui era in difficoltà, ho provato ad accelerare e me ne son andato via.”

Il leone di Norvegia non ha potuto che complimentarsi con i due francesi, scherzando sulla sua anzianità. “Ormai sono vecchio e devo allenarmi molto di più rispetto a loro. A metà gara eravamo in tre davanti e facevamo un buon ritmo, poi i due francesi mi hanno superato ed hanno dimostrato di saper gestire molto bene la gara.”

Nella gara femminile vittoria di peso di un’altra francese, Iris Pessey, alla quale ha saputo tener testa solo l’alpina valdostana Elisa Brocard, che però fin dal mattino aveva annunciato che avrebbe percorso solo la Light. L’azzurra, infatti, è arrivata ad iscriversi solo questa mattina poco prima della chiusura dei botteghini dopo aver gareggiato ieri nella 10 km in classico di Coppa del Mondo disputata a Dobbiaco. La Pessey ha impostato fin da subito il proprio ritmo e quando a Valnontey la nazionale Brocard ha messo la freccia sul “corto” non ha più dovuto preoccuparsi e lemme lemme è salita al Tron ner, quindi a Lillaz ed ha concluso la sua gara tutta sola con il tempo di 02:28:49, con un vantaggio di 10’ sulla svedese Karin Hvittfeld e oltre un quarto d’ora sulla norvegese Tone Bollvåg Martinsen.

“Penso di aver fatto la gara più dura della mia vita – ha ammesso la Pessey – ma il pubblico mi ha dato la carica vincente. Avevo comunque degli ottimi sci e vorrei anch’io tornare a questo appuntamento, così come ho sentito hanno intenzione di fare anche i miei connazionali che hanno vinto nella gara maschile.”

Nella Light quindi a Valnontey la Brocard si è catapultata in zona arrivo con 13’ di distacco sulla prima delle inseguitrici, l’atleta di casa Joelle Helene Vicari. A più di 18’ infine chiudeva il podio ancora una valdostana, Micol Murachelli. Ha i colori della Vallée invece il podio maschile che si è composto con Mathias Trento, Nadir Ducret e Andrea Dellavalle.

Commovente è stato poi il pensiero di Elisa Brocard, ormai prossima a staccare il biglietto di Sochi 2014, che ha dedicato la propria vittoria all’ex nazionale Joelle Cuneaz. Alla fondista e giornalista cognense scomparsa solo un anno fa è stata dedicata anche la 34.a MarciaGranParadiso.

“Per me questa gara ha rappresentato un ottimo allenamento in preparazione all’Olimpiade. È sempre una grande emozione e continuerò a ripeterlo, la MarciaGranParadiso è una granfondo ancora poco conosciuta, ma il cui tracciato ha un grande valore tecnico. È doveroso infine per me e per Cogne dedicare questa vittoria e questa gara a Joelle Cuneaz, anche lei ex nazionale e grande fondista. Ciao Joelle!”

Info: www.marciagranparadiso.it

Classifiche MarciaGranParadiso:

Maschile 45 km

1. Mathias Wibault FRA 02:10:33; 2. Bertrand Hamoumraoui FRA 02:11:34; 3. Odd Bjorn Hjelmeset NOR 02:13:00; 4. Amaury Boschat FRA 02:14:46; 5. Francois Ronc Cella ITA 02:15:30; 6. Richard Tiraboschi ITA 02:16:18; 7. Richard Vuillermoz  02:22:46; 8. Roberto Fraboni ITA 02:23:19; 9. Henri Turcotti ITA 02:24:24; 10. Nicolas Berard  02:25:09

Femminile 45 km

1. Iris Pessey FRA 02:28:49; 2. Karin Hvittfeld SWE 02:39:11; 3. Tone Bollvåg Martinsen NOR 02:45:13; 4. Lena Pichard SUI 02:50:18; 5. Katia Cavagnet ITA 02:53:54; 6. Lucia Lauenstein SVK 02:53:59; 7. Wanda Giordanengo ITA 02:57:26; 8. Astrid Tesaker NOR 02:57:55

Maschile 25 km

1. Mathias Trento ITA 01:34:04; 2. Nadir Ducret ITA 01:35:05; 3. Andrea Dellavalle ITA 01:35:11; 4. Ivar Fjosne NOR 01:37:48; 5. Filippo Thomasset ITA 01:38:02; 6. Giuseppe Coda ITA 01:38:08; 7. Nicholas Follis ITA 01:39:22; 8. Lorenzo Longo ITA 01:40:04; 9. Lorenzo Rosset ITA 01:40:12; 10. Marco Guala ITA 01:45:32

Femminile 25 km

1. Elisa Brocard ITA 01:28:28; 2. Joelle Helene Vicari ITA 01:42:13; 3. Micol Murachelli ITA 01:47:06; 4. Chiara Gelmi ITA 01:55:17; 5. Manuela Marcolini ITA 01:56:55; 6. Kari Helgestad Stuan NOR 02:04:43; 7. Alice Galea ITA 02:09:10; 8. Malin Johansson SWE 02:11:08; 9. Elisabeth Hjelmeset NOR 02:11:29; 10. Sandra Fantini ITA 02:11:50

Fonte Newspower

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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