Becca di Gay, Valle di Piantonetto – Itinerario sci e snowboard alpinismo

Di GIANCARLO COSTA ,

Apertura itinerario  Becca di Gay
Apertura itinerario Becca di Gay

INIZIO ESCURSIONE: Diga del Telessio, Valle di Piantonetto (quota 1900 metri)

ACCESSO: Per arrivare alla diga del Telessio prendere l’autostrada Torino-Aosta, uscire ad Ivrea e proseguire per Castellamonte – Cuorgnè, oppure da Torino prendere la superstrada per Caselle, Rivarolo e Cuorgnè. Da Cuorgnè, prendere la strada che risale la valle dell’Orco, superare Locana, continuare fino a Rosone, frazione di Locana, quindi prendere la strada sulla destra, molto ripida, per risalire fino alla diga del Telessio, o dove la strada è pulita, parcheggiare ed iniziare l’escursione.

DISLIVELLO: 1700 metri circa
DIFFICOLTA': OSA (Ottimo sciatore e snowboarder alpinista)
TEMPO: circa 4 ore per la salita
PERIODO CONSIGLIATO Marzo a Maggio
ATTREZZATURA: da scialpinismo o snowboard-alpinismo, piccozza, rampant e ramponi
CARTOGRAFIA: IGC 1:50000 n.3 Parco Nazionale del Gran Paradiso
NUMERI UTILI: SOCCORSO ALPINO 118
Rifugio Pontese tel. 0124800186 3474862646

DESCRIZIONE ITINERARIO

La Becca di Gay è una delle gite scialpinistiche classiche del vallone di Piantonetto, vallata laterale della Valle dell’Orco nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Dal parcheggio della Diga di Telessio, o anche prima in caso di neve sulla strada di accesso, si sale al Rifugio Pontese, con un traverso sul lago artificiale della diga e poi un sentiero che con ripidi tornanti porta al rifugio, dove si può dormire e fare l’escursione il giorno successivo, oppure posto tappa al ritorno. Continuare oltre il rifugio sul pianoro fino all'alpe Muanda di Teleccio a quota 2220 metri circa. Da qui salire a sinistra il vallone di Rio Piantonetto, con vista sul Becco della Tribolazione. Dopo aver superato il pendio ripido, continuare a salire verso destra in direzione del Ghiacciaio di Roccia Viva, quindi piegare decisamente a sinistra ed iniziare a salire un canale ripido ma abbastanza largo. All’uscita dal canale, quota 3300 metri circa, continuare a salire in diagonale, portarsi sotto le rocce e salire il pendio finale fino alle rocce di vetta a quota 3621 metri.

In discesa seguire l’itinerario di salita al contrario.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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