Willy Jervis Spring Triathlon ha celebrato il ricordo di Luca Prochet

Di GIANCARLO COSTA ,

Willy Jervis Spring  Triathlon 2017 (foto organizzazione)
Willy Jervis Spring Triathlon 2017 (foto organizzazione)

Dicono che avere una giornata di sole sia un dono divino (e anche un po' di-vino) ma se rimane semplicemente questo avremmo “solo” una splendida giornata meteo. Se a questo si aggiunge il coraggio di un manipolo di audaci organizzatori si determina un grande evento sportivo.
E' quanto è successo domenica 21 maggio in alta Val Pellice dove, con la benedizione del Cai Uget Val Pellice, si è celebrata la terza edizione del Willy Jervis Spring Triathlon, singolare gara multidisciplinare che unisce le fatiche della Mountain Bike a quelle della Corsa e dello Sci Alpinismo.

Willy Jervis sta nel nome dell'evento, inteso come il ricordo del Partigiano napoletano assassinato a Villar Pellice il 5 agosto 1944; Willy Jervis sta nel cuore pulsante della manifestazione, inteso come il Rifugio che ospita l'avvenimento. Oggi, però, la memoria è andata alla Guida Alpina Luca Prochet, scomparso in un incidente di montagna il 27 marzo 2015 a Cesana ed a onorarne il ricordo ci hanno pensato famigliari ed amici francesi ma, sopratutto, 86 coraggiosi atleti che nelle varie formule previste hanno colorato il verde ancora timido di questa stagione non ancora estate ma non più inverno.

Dell'inverno è rimasto il gradito ricordo di un innevamento strepitoso del vallone che sale da Partia d'A Munt al Colle Selliere dove era posto il traguardo. Il rigelo notturno ha consegnato agli sciatori una salita quasi da ramponcini ma una discesa 5 stelle senza per questo metterla in politica.
La partenza è avvenuta quasi in sordina dalla borgata Villanova con la colonna sonora della locale splendida cascata mai così ricca d'acqua. Scenario inutile per i protagonisti con la mente rivolta solo all'impresa sportiva ancora tutta da costruire.
La cronaca della competizione sta nella mente di tutti i protagonisti, ognuno con il proprio obiettivo legato indissolubilmente alla propria capacità e forma fisica. I migliori ( e le migliori) si sono dati battaglia per il primato sul tracciato che li vedeva impegnati nella frazione MTB da Villanova (1220 mt) fino al Rif. Jervis (1734 mt.) al Prà, poi la (breve) corsa che li portava fino all'esordio della neve poco dopo Partia d'A Mount; oltre son stati gli sci i protagonisti, complici le gambe degli atleti, per salire al Colle Selliere (2850 mt) dove era posto l'ambito traguardo.
Sono stati i 51 i protagonisti del faticare in solitudine mentre altri 36 si sono divisi la fatica a metà in una staffetta che ha suddiviso il percorso nelle sole frazioni di MTB e Ski Alp.

Parlando dei singoli lassù in alto è giunto per primo Barazzuol Filippo impiegando 1.39'08” a costruire l'impresa. Gianfranco Lantermino, peraltro il più veloce con gli sci, è giunto in seconda posizione a 52 secondi. Terzo ed ultimo citato dal presente concione Luciano Veronese, atleta inesauribile a discapito dell'età che avanza.

La presenza femminile è stata gradita, qualificata e, sorprendentemente, numerosa. La protagonista assoluta è stata Ilaria Veronese autrice di un grande exploit che le ha permesso di raggiungere la vetta (colle) dopo 2 ore 2 minuti e spiccioli di secondi ma sopratutto, in 15° posizione assoluta!
Barbara Moriondo ha occupato la 2° posizione con circa 17 minuti di “attardo”. Il terzo gradino del peraltro solo immaginario podio è stato occupato da Odino Samanta (senz'acca) che si è preparata alla affascinane discesa dal Colle Selliere trascorse 2 ore e 27 minuti dalla poesia della citata cascata di Villanova.

Scrivendo delle staffette da rilevare la prima posizione dei Christian Zancanaro e Ughetto che hanno concluso in 1.40'42”. In seconda posizione la prima coppia “mista” con Santo Campagna e Raffaella Miravalle giunti circa 12 minuti dopo ed a completare i podio Leone Eanuele e Airaudo Massimo in 2.02'04”. Presenti anche le staffette femminili messe in fila dalla migliore composta da Martina Fiorentino e Alice Prin (2.11'47”) in sostanziale volata sulla staffetta Paola Beltramo e Chiara Novelli che hanno tardato di appena quattro secondi! Sabrina Raia e Carola Ferrero completano il podio per staffette femminili.

Roberto Boulard, a nome personale e dell'organizzazione ha salutato la presenza della delegazione francese giunta a ricordare l'amico Luca. Presenza sportiva visto il loro impegno in gara con le staffette Debouigne Amelie – Prochet Simon, Prochet Alice e Cristine, Manin Estelle – Bernaudon Mathis e Manin Gilles – Castan Bernadette.
Per tutti gli altri rimangono le dettagliatissime classifiche su www.3rifugivalpellice.it

Di Carlo Degiovanni

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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