Tre morti in tre valanghe sulle Alpi Svizzere | Snow Passion

Tre morti in tre valanghe sulle Alpi Svizzere

Di GIANCARLO COSTA ,

Soccorso svizzero in azione (foto d'archivio)
Soccorso svizzero in azione (foto d'archivio)

In Svizzera il Natale sulle neve è stato funestato da tre incidenti mortali in tre valanghe diverse.
Il primo incidente è costato la vita a uno scialpinista sul monte Hofathorn, nel cantone meridionale Vallese, trascinato via da una valanga.
Il secondo incidente mortale è successo sulla montagna Glattwang, nell'ovest della Svizzera. In discesa ha provocato una valanga, che lo ha trascinato giù per oltre un chilometro su un terreno roccioso.
Il terzo incidente, invece, ha riguardato tre escursionisti, che sono rimasti sepolti da una valanga nel canton Vallese. Il gruppo stava facendo un'escursione a 2700 metri d'altezza nella regione di St. Luc, quando la valanga li ha travolti. Uno di loro è riuscito a liberarsi e a lanciare l'allarme, permettendo agli altri di essere soccorsi: tutti e tre sono stati portati in ospedale, ma lì una donna svizzera di 29 anni è morta.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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