Tre giorni al via del Trofeo Mezzalama

Di GIANCARLO COSTA ,

I vincitori del Trofeo Mezzalama 2015 Boscacci-Eydallin-Lenzi
I vincitori del Trofeo Mezzalama 2015 Boscacci-Eydallin-Lenzi

Ormai ci siamo, tre giorni al via del 21° Trofeo Mezzalama, la gara di scialpinismo a squadre di tre scialpinisti che attraversa il massiccio del Monte Rosa da Cervinia (Quota 2020m) a Gressoney-La-Trinitè (Quota 1637m), con 45 km di sviluppo e circa 3000 metri di dislivello, 2862 in salita e 3145 in discesa.

Sono vent’anni che è rinato il Mezzalama. Dopo le prime sei edizioni consecutive degli anni ‘30 e le quattro degli anni ‘70, la gara non fu più organizzata a causa dei continui rinvii per il maltempo in quota, visto che la gara si disputava dal Colle del Teodulo al Gabiet. Io c’ero in quel giorno di inizio maggio 1997, alla fine della pista del Ventina, a vedere la partenza di 33 squadre che ridavano vita al Trofeo Mezzalama. Era il momento in cui lo scialpinismo agonistico nasceva nel concetto attuale, quello delle grandi gare di massa, della Coppa del Mondo, del sogno Olimpico che forse taglierà il traguardo alle Olimpiadi di Pechino 2022. Tutto nacque quel giorno, in cui gli Skyrunner Meraldi-Pedrini-Oprandi con gli sci larghi si misero alle spalle tutte le squadre militari che correvano con gli sci da fondo laminati ed i bastoni a raspa. In questi vent’anni è successo di tutto, ma il Trofeo Mezzalama s’è sempre disputato ogni due anni, grazie ad una macchina organizzativa capitanata da Adriano Favre che ha sempre avute le giuste intuizioni, un pizzico di fortuna e la perseveranza (nei giorni di recupero) per portare al traguardo un migliaio di scialpinisti facendoli passare sulla cresta del Castore (Quota 4226m). Un omaggio alle montagne valdostane, un palcoscenico naturale in cui vivere un’avventura che s’ispira al sogno dei pionieri dello scialpinismo ma che pur avendo un risvolto agonistico è soprattutto un viaggio nell’aria sottile dei 4000, quasi fosse una spedizione himalayana.

In questi vent’anni sono passati tutti i migliori scialpinisti al Trofeo Mezzalama e non solo gli agonisti. In fondo è un fiore all’occhiello aver partecipato ad almeno un’edizione di questa mitica gara. Saranno in gara i campioni uscenti del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur Matteo Eydallin-Damiano Lenzi-Michele Boscacci, pronti a raccogliere la sfida del resto del mondo scialpinistico, con Matteo Eydallin che punta al poker, visto che è l’unico ad aver vinto tre edizioni del Mezzalama. Per lui, quest’anno vincitore anche della Coppa del Mondo individuale, un solidazio sportivo con daiano Lenzi che li rende quasi imbattibili, con Michele Boscacci che si lega con loro quando la patita si gioca in tre, al Mezzalama come alla Patrouille des Glacieres.

Dopo l’inversione del percorso del 2015, in omaggio ai 150 anni della prima salita del Cervino, con partenza da Gressoney e arrivo a Cervinia, si ritorna al senso originale di marcia, da Cervinia a Gressoney, con un’importante variazione iniziale, cioè non si salirà più il Ventina, ma partendo a piedi dalla Chiesa di Cervinia, si calzeranno gli sci sci al Cretaz per salire le piste sul versante di Plan Maison, arrivando al canale del Teodulo per risalirlo a piedi, per poi ricongiungersi a Testa Grigia con il percorso originale, con il cancello orario del Colle del Breithorn fissato in 3 ore.

Il resto sarà cronaca, che racconteremo fin da venerdì con il Mezzalama dei giovani che fa parte della Grande Course come quello dei grandi. Un Mezzalama che trasmetteremo in diretta streaming su snowpassion.it. Un Mezzalama che mi ha sempre ispirato nel mio viaggio sulle montagne fin da quel giorno di maggio del 1997, vent’anni fa’.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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