Nella Sprint di Sochi domina la Norvegia con Hattestad e Falla. Gaia Vuerich 7a e Federico Pellegrino 11º i migliori azzurri

Di GIANCARLO COSTA ,

Federico Pellegrino nella sprint di Sochi (foto fisi.it)
Federico Pellegrino nella sprint di Sochi (foto fisi.it)

Norvegia padrona anche nelle sprint a tecnica libera di Sochi. Ola Vigen Hattestad e Maiken Caspersen Falla si sono infatti aggiudicati la medaglia d'oro nelle due gare che hanno confermato la supremazia delle nazioni nordiche. Hattestad, protagonista sin dal mattino con il miglior tempo di qualifica, ha approfittato in finale di una caduta di ben quattro atleti per tenersi lontano dai guai e chiudere la manche davanti allo svedese Teodor Peterson, anch'egli scampato al pericolo lungo la difficile discesa che immetteva sul rettilineo antistante il traguardo. Hattestad diventa il secondo norvegese nella storia ad aggiudicarsi una sprint olimpica dopo Tor Arne Hetland a Salt Lake City. L'altro svedese Emil Joensson, medaglia di bronzo, è stato il primo a rialzarsi e seppur dolorante ha raggiunto la linea rossa conclusiva, mentre Anders Gloeersen, Sergey Ustiugov e Marcus Hellner hanno faticato a tornare in gara.

Purtroppo non è riuscito a qualificarsi per la fnale Federico Pellegrino. Il poliziotto valdostano, secondo nella classifica di Coppa del mondo di specialità, ha superato indenne le qualificazioni col terzo tempo. Nei quarti ha dovuto recupero un piccolo ritardo acucmulato nella salita con un buon forcing conclusivo che ha estromesso David Hofer (l'altro azzurro qualificato), ma in semifinale ha ceduto nettamente a metà percorso. In mattinata erano invece usciti Dietmar Noeckler ed Enrico Nizzi.   

Maiken Caspersen Falla ha invece meritato il titolo femminile in una giornata in cui non ha mai mostrato cedimenti. Sempre davanti al gruppo nei quarti e in semifinale, ha comandato le danze anche nella manche decisiva, precedendo la connazionale Ingvild Oestberg e la slovena Vesna Fabjan, mentre Marit Bjoergen è stata eliminata addirittura in semifinale. Brava e sfortunata Gaia Vuerich. La trentina ha superato come lucky looser un difficile quarto di finale ricco di avversarie importanti, in semifinale ha lottato fino ai centimetri finali, rimanendo fuori dalla finalissima per soli 5 decimi. Caduta invece nei quarti Greta Laurent dopo un contatto con una norvegese, mentre Ilaria Debertolis è rimasta fuori dalle trenta per 12 centesimi.  

Ordine d'arrivo Sprint TL maschile Sochi (Rus):

 1 HATTESTAD Ola Vigen      1982      NOR

 2 PETERSON Teodor      1988      SWE

 3 JOENSSON Emil      1985      SWE

 4 GLOEERSEN Anders      1986      NOR

 5 USTIUGOV Sergey      1992      RUS

 6 HELLNER Marcus      1985      SWE

 7 TRITSCHER Bernhard      1988      AUT

 8 PETUKHOV Alexey      1983      RUS

 9 BRANDSDAL Eirik      1986      NOR

 10 NORTHUG Petter Jr.      1986      NOR

 11 PELLEGRINO Federico      1990      ITA

 15 HOFER David      1983      ITA

 37 NOECKLER Dietmar      1988      ITA

 44 NIZZI Enrico      1990      ITA  

Ordine d'arrivo Sprint TL femminile Sochi (Rus):

 1 FALLA Maiken Caspersen      1990      NOR

 2 OESTBERG Ingvild Flugstad      1990      NOR

 3 FABJAN Vesna      1985      SLO

 4 JACOBSEN Astrid Uhrenholdt      1987      NOR

 5 INGEMARSDOTTER Ida      1985      SWE

 6 CALDWELL Sophie      1990      USA

 7 VUERICH Gaia      1991      ITA

 8 HERRMANN Denise      1988      GER

 9 VISNAR Katja      1984      SLO

 10 NILSSON Stina      1993      SWE

 26 LAURENT Greta      1992      ITA

 32 DEBERTOLIS Ilaria      1989      ITA

Fonte fisi.it

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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