Sospesa la Patrouille des Glaciers partita da Zermatt, regolare quella di Arolla per Verbier (SVI)

Di GIANCARLO COSTA ,

Il-tracciato-della-Patrouille-des-Glaciers.jpg (foto lenouvelliste.ch)
Il-tracciato-della-Patrouille-des-Glaciers.jpg (foto lenouvelliste.ch)

Subito una falsa partenza per l’edizione 2012 del Patroluille des Glaciers, la gara di scialpinismo a squadre di 3, con 53 km di sviluppo e 8000 metri di dislivello, con partenza da Zermatt e arrivo a Verbier, in Svizzera, prova finale della Gran Course. Tre le partenze riuscite, alle 21, alle 22 e alle 23, dopodiché l’organizzazione, alle 23h40’, ha deciso d’interrompere la gara, a causa delle condizioni critiche in quota verso i 3000 metri, a Tete Blanche e Col de Bertol. Quindi le partenze delle 24 e dell’1 sono state annullate: la sicurezza innanzi tutto, ma è facile prevedere le polemiche, visto che le partenze sono state fatte e non verrà rimborsata l’iscrizione, di circa 1000 euro a squadra. Questo perché il numero degli iscritti è ormai talmente grande da obbligare l’organizzazione a scaglionare le partenze.

Le prossime saranno nella notte di venerdì, dal 21 alle 3 del mattino di sabato, ora in cui inizieranno a correre le squadre più forti. Ma anche qui le polemiche da parte italiana non mancano. E’ stata infatti esclusa la squadra del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur, una delle favorite per la vittoria finale, a causa di un ritardo nel cambio di uno dei concorrenti della pattuglia, Damiano Lenzi a favore di Denis Trento, questo nonostante fossero tra gl’invitati, visto che c’è la classifica dei militari, in quanto la gara è organizzata proprio dall’esercito svizzero. Quindi Eydallin, Reichegger e Trento a casa con le pive nel sacco, mentre si contenderanno la vittoria gli svizzeri Anthamatten, Troillet, Ecoeur, la squadra franco-spagnola di Kilian, Jaquemoud, Bon Mardion ed i nostri Lanfranchi, Boscacci e Holzknecht, salvo le “solite” sorprese svizzere che alla Patrouille vanno il doppio di tutte le altre gare.

Nella gara femminile ci sarà l’assalto della squadra italiana Pedranzini, Martinelli, Pellissier all’unico titolo che manca dalla bacheche di tutte e 3, contro le favorite Miro Mireia, Roux Laetitia, Pont Combe Séverine.

Tutto ok invece per la PDG corta, da Arolla a Verbier, terminata con la vittoria della squadra Comité départemental di Hug Bastien, Ferdinand Antoine, Pollet Villard Yann in 3h32’30”, mentre al femminile si sono imposte le ragazze Mazzucco Véronique, Mazzucco Laurence e Dal Molin Séverine, che a dispetto dei cognomi sono svizzere, in 4h36’51”.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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