Lo scialpinismo sport olimpico alle Olimpiadi invernali 2022

Di GIANCARLO COSTA ,

Il colonnello Marco Mosso, il Ct Oscar Angeloni e Stefano Mottini, fondamentali per la promozione dello scialpinismo a sport olimpico
Il colonnello Marco Mosso, il Ct Oscar Angeloni e Stefano Mottini, fondamentali per la promozione dello scialpinismo a sport olimpico

Di Luca Casali

Il board del Cio lo ha scelto come sport di interesse, il dossier è stato preparato dal Centro sportivo Esercito di Courmayeur.

Duemilaventidue, anno nel quale lo scialpinismo dovrebbe diventare sport olimpico. Il condizionale è più una formalità che un obbligo stante quanto è emerso dall'ultimo meeting Cio del 15 aprile a Belek, in Turchia. L'executive board del Comitato ha riconosciuto lo scialpinismo come sport di interesse olimpico. Che significa? Che nei prossimi due anni la disciplina sarà passata ai raggi x. Poi, nel 2016, dovrebbe arrivare il lasciapassare definitivo per fare in modo che nel 2022 lo scialpinismo possa essere una disciplina a cinque cerchi. 

In questo lasciapassare per l'Olimpo c'è un bel po' di Valle d'Aosta. Marco Mosso ha 56 anni e dal 1999 è comandante del Centro sportivo Esercito. Responsabile del settore ski alp per la Fisi è l'uomo che ha lavorato più di tutti alla realizzazione del dossier esplicativo che l'Ismf (International Ski Mountain Federation) ha presentato al Cio. E c'è anche un bel po' d' Italia nell'Isfm perché il presidente è il commercialista piemontese Armando Mariotta. Dice Mosso: «È un'enorme soddisfazione aver ricevuto il via libera dal Cio. Il dossier è stato molto complesso da redigere. Siamo intervenuti più volte per integrare l'originale con dettagli che il Cio ci chiedeva di volta in volta». 

Nel documento c'è di tutto: dal numero di nazioni e praticanti coinvolti all'indotto sviluppato; dalle regola per il rispetto dell'ambiente a quelle per la parità dei sessi. «La data olimpica sarà quella del 2022. Non esistono più sport dimostrativi: o si entra o si sta fuori. Il 2018 è troppo presto per essere già effettivi». Lo scialpinismo di oggi ha due anime: Ismf (gare di Coppa del Mondo e Mondiali su tutte) e La Grande Course (le classiche più affascinanti). «In chiave olimpica il movimento non può essere diviso - spiega Mosso -. Stiamo lavorando perché, e siamo a buon punto, perché tutte le gare rientrino sotto l'ombrello Ismf».  

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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