Russia e Svezia dominano la Dobbiaco Cortina

Di GIANCARLO COSTA ,

L'arrivo allo sprint della Dobbiaco Cortina (foto Newspower)
L'arrivo allo sprint della Dobbiaco Cortina (foto Newspower)

Percorso nuovo e tanta neve hanno rivoluzionato la domenica della Dobbiaco-Cortina, storica granfondo sugli sci stretti che anche quest’anno non ha deluso le attese. È stata una vigilia complicata con varie modifiche al programma e al percorso di gara, ma la caparbietà e l’esperienza del comitato organizzatore hanno comunque permesso agli atleti, nonostante le abbondanti nevicate degli scorsi giorni, di scendere in pista in totale sicurezza, lo spettacolo naturale delle montagne e dei boschi completamente imbiancati ha fatto il resto.

L’inno di Mameli cantato da Sarah Zardini ha aperto la giornata agonistica con uno scenario da favola, che alle 8.20 ha visto la prima partenza di questa domenica sportiva, quella dedicata alle atlete del circuito Visma Ski Classics. Una gara combattuta solo nei primi km visto che, dopo il ‘Bonus Sprint’ alla ‘Nordic Arena’ di Dobbiaco, è stata Lina Korsgren a prendere il largo e salutare la compagnia. Un’azione straripante della svedese che ha messo in fila le avversarie fino a staccarle, presentandosi sul traguardo in solitaria. Alle sue spalle la connazionale Ida Dahl ha saputo cogliere l’occasione per battere allo sprint la norvegese Emilie Fleten, completando così un podio totalmente nordico. Migliore italiana Sara Pellegrini del Team Robinson giunta 20ma.

Ben diversa la gara partita alle 10.30 riservata agli uomini Pro Team Ski Classics, con un quintetto a battagliare sin sulla linea d’arrivo. Anche tra i maschi, il ‘Bonus Sprint’ segna lo spartiacque della gara con il russo Ermil Vokuev che prova a fare selezione nella salita del secondo giro che porta al cimitero di guerra, con la pronta risposta del battaglione ‘nordico’ capitanato da Oskar Kardin con Emil Persson, Morten Eide Pedersen, Stian Hoelgaard e Petter Eliassen. L’entrata alla ‘Nordic Arena’ è una lotta per cuori forti, con il rettilineo finale che vede quattro atleti appaiati sulla stessa linea. Stesso tempo per tutti, ma a vincere è il russo Ermil Vokuev che gioca un brutto scherzo agli scandinavi: secondo e terzo posto per gli svedesi Kardin e Persson lasciando giù dal podio il norvegese Pedersen. In 29ma posizione il migliore italiano, Mauro Brigadoi del Team Sottozero Trentino Team Zorzi Max.

Dopo le gare Visma Ski Classics, alle 12.30 è il momento degli atleti di interesse nazionale sfidarsi nella prova skating, mentre 10 minuti dopo tocca ai partecipanti della tecnica classica, entrambe sui 30 km di percorso. Suona la Marsigliese nella skating, dove a dominare sono i francesi Thomas Chambellant al maschile, grazie ad uno splendido sprint finale, e Céline Chopard Lallier tra le donne con un arrivo in solitaria. Appena giù dal podio, per pochi centesimi, Paolo Fanton del Centro Sportivo Carabinieri, mentre tra le donne il terzo gradino del podio è andato alla fondista del Team Futura, Julia Kuen, autrice di una solida prestazione.
Se lo skating parla francese, nella tecnica classica l’idioma italiano prende il sopravvento. Gara maschile con i ragazzi del Team Robinson a fare gioco di squadra per fare selezione, ma la strategia non riesce e lo sprint è inevitabile. È Lorenzo Cerutti (Team Robinson) a conquistare il successo, mentre Stefano Del Magro giunge quarto. Monologo Italia e Team Robinson anche nella prova femminile in tecnica classica, dove Asia Patini precede di gran lunga le avversarie. Secondo posto per un’altra atleta del Team Robinson, Caterina Piller, a completare una giornata spettacolare per il team trentino.

A fine evento il bilancio della direttrice di gara, Nathalie Santer, nonostante tutte le difficoltà è positivo: “C’erano tantissime cose da mettere in riga: la neve e il protocollo Covid su tutti! L’abbiamo affrontata al meglio. Abbiamo cercato il miglior compromesso per accontentare tutti con quattro gare in un singolo giorno, non è stato facile”.

Elite Men CT
1 Ermil Vokuev RUS 1:37:14.77; 2 Oskar Kardin SWE 1:37:15.03; 3 Emil Persson SWE 1:37:15.12; 4 Morten Eide Pedersen NOR 1:37:15.24; 5 Stian Hoelgaard NOR 1:37:18.82; 6 Petter Eliassen NOR 1:37:22.63; 7 Max Novak SWE 1:40:11.46; 8 Anton Karlsson SWE 1:40:11.93; 9 Vetle Thyli NOR 1:40:11.93; 10 Ari Luusua FIN 1:40:12.33

Elite Women CT
1 Lina Korsgren SWE 1:53:51.17; 2 Ida Dahl SWE 1:54:12.45; 3 Emilie Fleten NOR 1:54:14.59; 4 Elin Mohlin SWE 1:56:31.92; 5 Katerina Smutná CZE 1:58:34.27; 6 Olga Tsareva RUS 1:58:34.74; 7 Sofie Elebro SWE 1:58:35.51; 8 Anastasia Rygalina RUS 1:58:40.48; 9 Astrid Øyre Slind NOR 1:58:45.73 10 Roxane Lacroix FRA 1:59:39.88

Men 30 km skating
1 Thomas Chambellant FRA 1:03:04.34; 2 Max Olex DEU 1:03:05.23; 3 Yan Belorgey FRA 1:03:05.30; 4 Paolo Fanton ITA 1:03:06.22; 5 Paul Goalabre FRA 1:04:11.90; 6 Patrick Klettenhammer ITA 1:04:13.15; 7 Jacques Lino Chanoine ITA 1:04:13.75; 8 Manolin Volluet FRA 1:05:03.18; 9 Pierre Belingheri FRA 1:05:46.13; 10 Thibault Mondon FRA 1:05:46.67

Women 30 km skating
1 Céline Chopard Lallier FRA 1:11:22.02; 2 Bepoix Océane FRA 1:16:28.59; 3 Julia Kuen ITA 1:17:08.73; 4 Maïwenn Jomier FRA 1:19:49.32; 5 Monica TOMASINI ITA 1:19:56.37; 6 Thea Schwingshackl ITA 1:20:13.85; 7 Marie-Lou Pierrat FRA 1:25:02.26; 8 Anna Happ DEU 1:34:23.59; 9 Anna Englund ALA 1:37:03.77; 10 Veronique Chanoine ITA 1:42:49.50

Men 30 km classic
1 Lorenzo Cerutti ITA 1:08:57.03; 2 Asmund Heir NOR 1:08:57.29; 3 Clément Christmann FRA 1:08:57.57; 4 Stefano Dal Magro ITA 1:08:57.78; 5 Jean Baptiste Viard Gaudin FRA 1:09:02.75; 6 Alexander Bochkarev RUS 1:09:05.56; 7 Roberto Passerini ITA 1:10:39.24; 8 Ewen Perroud FRA 1:12:00.04; 9 Quentin Veniard FRA 1:12:01.91; 10 Gian Joerger CHE 1:12:08.12

Women 30 km classic
1 Asia Patini ITA 1:21:50.85; 2 Caterina Piller ITA 1:25:40.09; 3 Kamila Borutová CZE 1:27:24.14; 4 Marta Gentile ITA 1:31:51.60; 5 Elisa Perenzoni ITA 1:37:58.88; 6 Laura Calissoni ITA 1:43:27.96; 7 Cornelia Lusti CHE 1:44:09.63; 8 Paola Leonardi ITA 1:49:15.84; 9 Nicole Gschnell ITA 1:49:28.56; 10 Esther Kef NLD 2:37:58.44

Fonte Newspower

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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