Prali Freeride Event e Campionato Italiano Freeride

Di GIANCARLO COSTA ,

Prali Freeride Event (foto Damiano Benedetto) (3)
Prali Freeride Event (foto Damiano Benedetto) (3)

Un weeekend di full-immersion nella neve e nel freeride, quello appena trascorso a Prali, in Val Germanasca, una sessantina di chilometri da Torino. A Prali il freeride, il fuoripista, lo fanno da sempre, è una connotazione di questa stazione che da canto suo fa di tutto per attirare gli appassionati di questo sport, senza dimenticarsi delle piste battute. Le diverse nime dello sci e dello snowboard convivono serenamente in questa stazione, così da qualche anno si è creato un evento, Il Prali Freeride Event, che offre a chi partecipa la possibilità di praticare freeride, scialpinismo e snowboard-alpinismo con gli esperti del settore che mettono a disposizione di chi partecipa la propria competenza. Organizzato dal Raid Surf Club con Ivana Graglia e Andrea Frola anima e cuore di questo club di snowboarder tutti dediti alla pratica del fuoripista e dell’alpinismo con le splitboard, con la partecipazione Carlalberto “Cala” Cimenti che tra una spedizione e l’altra agli ottomila himalayani partecipa attivamente all’attività del Prali Natural Ski Area e alla riuscita di quest’evento, nel ruolo di “jolly” tutto fare.

Il sabato neve e nebbia accolgono i partecipanti alla giornata di test materiali, prova Artva e soprattutto all’escursione di sci e snowboard-alpinismo. Pazienza se l’itinerario non è quello previsto, ma è comunque tutto nel fuoripista dell’area di Prali, anche se a volte si fatica a vedere chi ci precede in traccia. Fortuna che a Prali non mancano gli alberi!
Nella serata cena in quota, a La Capannina, con salita notturna, alcuni con il gatto delle nevi e altri con le pelli sotto le solette degli sci o delle splitboard.

Ma alla Capannina non c’è stato solo il momento conviviale collettivo del raduno, perché dopo la cena, abbiamo conosciuto un autentico personaggio, anzi, un “guru” del mondo del freeride: Massimo Braconi. Sciatore e viaggiatore, Istruttore Nazionale di sci, è un vero freerider nell’anima, per la passione che sa trasmettere sia quando parla di montagne e di sci, che quando realizza i suoi “Diari del Brac” video racconti dei suoi viaggi. Durante la serata abbiamo visto quello dell’Etna e quello della Cina, quasi a dimostrare che l’avventura che si va a cercare dall’altra parte del mondo, si può trovare anche vicino a casa.
Tra le immagini della Cina ci sono anche quelle della valanga che l’ha travolto, immagini che erano state riprese dai media nazionali. E qui c’è la l’altra parte della pratica del freeride: la sicurezza. Un tema che non deve mai passare sotto traccia, un tema che deve essere sempre al primo posto nella mente di chi inizia una giornata in montagna in fuoripista. Il confine tra il paradiso di una giornata in neve fresca e l’inferno di un incidente in montagna è molto labile, proprio come camminare sulla cresta ghiacciata di una montagna. L’attrezzatura è fondamentale, Artva, pala e sonda, magari anche zaino airbag, casco e protezioni, ma a nulla servono se non ci si prepara e ci si allena ad affrontare l’imprevisto, che è soprattutto il travolgimento in valanga. La teoria è una cosa, la pratica è un’altra, i momenti coincitati di un incidente in montagna richiedono “cuore caldo e testa fredda”, cioè bisogna saper reagire all’imprevisto in un attimo e non fare cose sbagliate, visto che si ha un quarto d’ora al massimo per estrarre l’amico che era in gita con noi nella malaugurata ipotesi che sia travolto da una valanga.

Campionato Italiano Freeride

Dopo la serata de sabato, c’è stata la parte agonistica dell’evento, con il Campionato Italiano Freeride FSI (Federazione Snowboard Italia). Impraticabile il fuoripista della Galassia, a causa della forte nevicata e della scarsa visibilità, si è ripiegato su un percorso alternativo nella zona di una pisto dismessa e non più battuta tra gli alberi e la seggiovia, che ovviamente fornivano almeno visibilità e punti di riferimento per rider e giudici.
Questi i risultati delle tre specialità, Sci, Snowboard e Telemark.

Sci uomini: 1° Fabio Richard 2° Lorenzo Pernigotti 3° Federico Musso
Sci Donne: 1a Paola Ranghino 2a Federica Mingolla
Sci Under: 1° Lorenzo Valle 2° Lorenzo Lodola 3° Federico Bechis
Snowboard uomini: 1° Ross Erta 2° Luca Zanette 3° Luca Buttigliero
Snowboard donne: 1a Jazmine Erta 2a Elisa Bottea 3a Lisa Caserotti
Telemark uomini: 1° Federico Chiappino 2° Mathieu Thevenet 3° Simone Mattia De Mattia

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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