Pitturina Ski Race - Comelico Superiore (BL) 18.1.2009

Di GIANCARLO COSTA ,

Partenza pitturina Ski race
Partenza pitturina Ski race

Friedl Mair e Tadei Pivk vincono con il tempo di 2.56.08 la prima edizione della Pitturina Ski Race, gara di scialpinismo a tecnica classica disputata sulle nevi del Comelico in provincia di Belluno. Nella categoria femminile vittoria per Monica Sartogo e Annemarie Gross, in seconda posizione la coppia del Dolomiti ski-alp formata da Federica Vecellio e Cecilia De Filippo.

La prima edizione della Pitturina ski race era valida come prima prova della Coppa Dolomiti Orientali. Alle 9.15 dalla borgata di Sega Digon le cinquantatre squadre iscritte si sono ritrovate sci in mano sotto l'arco di partenza per affrontare i 2400 metri di dislivello di sola salita con oltre 20 chilometri di sviluppo e uno sconfinamento in terra austriaca. Nella prima salita la visibilità era ottima con il cielo terso, ma con il passare dei minuti il cielo si è rannuvolato andando a compromettere la visibilità di un panorama mozzafiato. Sono Friedl Mair e Tadei Pivk portacolori rispettivamente della Mountain Ski Ssv Taufer e dell'Aldo Moro Paluzza che iniziano a prendere il largo verso forcella Poipera alle loro spalle Manfred Dorfmann e Martin Gruener inseguiti da Alessandro Taufer ed Ivan Sommacal. I due di testa non hanno problemi a tenere la prima posizione, il loro vantaggio alla fine della seconda salita è di oltre otto minuti. L'ultima salita verso Cima Vallona mette in crisi molti atleti, la neve farinosa sopra la traccia di salita rende difficoltosa la tenuta delle pelli di foca. I primi raggiungono il cambio pelli di Cima Vallona in 2.35.39 dovranno passare circa quattro minuti per lo scollinamento della seconda squadra. Dopo essere stati in terza posizione per trequarti della gara Ivan Sommacal e Alessandro Taufer devono arrendersi agli attacchi di Eugen Innerkofler e Manfred Wurzer. Le posizioni sino all'arrivo non cambiano e consegnano questa prima edizione della Pitturina ski race intitolata alla memoria di Marco Zambelli nelle mani di Pivk e Mair, entrambi "osservati speciali" per vestire i colori azzurri della nazionale. Per quanto riguarda la gara femminile la squadra formata da Monica Sartogo e Annemarie Gross dell'Aldo Moro Paluzza reduci dalla terribile Mountain Attack di Saalbach di venerdì sera ha vinto con il tempo di 4.11.03. Alle loro spalle, con oltre tredici minuti di ritardo si sono classificate Federica Vecellio e Cecilia De Filippo. Tra i giovani, Matteo De Min vince con il tempo di 1.57.13 su Giacomo Dalla Libera, entrambi difendono i colori dello Sci Club Dolomiti ski-alp.

Classifica Maschile

1. Mair Friedl - Pivk Tadei Mountain Ski Ssv Taufer - US Aldo Moro Paluzza - 2.56.08
2. Manfred Dorfann - Martin Gruener - Ski Team Fassa - 3.00.43
3. Innerkofler Eugen - Manfred Wurzer - ASV Niederdorf/Raiffeisen - 3.06.25

Classifica Femminile

1. Sartogo Monica - Gross Annemarie - US Aldo Moro Paluzza - 4.11.03
2. Vecellio Federica - Cecilia De Filippo - Dolomiti ski-alp - 4.24.04

In allegato la classifica completa

Comunicato e foto Areaphoto.it

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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