La Pierra Menta raccontata in gara

Di GIANCARLO COSTA ,

Pierra Menta
Pierra Menta

Di Filippo Barazzuol

Quando chiedevo in giro come fosse il Pierra Menta mi rispondevano che il Pierra è il Pierra e in effetti sono poche le altre gare con i numeri della gara francese. L'altimetrica indicativa è di 10000 metri in 4 giorni e, come dice il presidente dell'organizzazione è già una vittoria aver conquistato la linea di partenza, infatti il numero di partecipanti è limitato a 200 coppie per poter garantire a tutti di affrontare il tracciato in sicurezza!

La prima tappa si presentava parecchio mossa con sei salite ed altrettante discese con due tratti da percorrere sci in spalla. Pronti via alle 7 per anticipare il forte caldo, anche se il termometro è già sopra lo 0. La prima salita non sono nemmeno 100 metri e dopo una altrettanto breve discesa si attacca la salita piú lunga di giornata che porta in quota. Si scollina e ci si butta per un ripido canale di neve dura, nemmeno il tempo di abituarsi alla discesa che si attaccano le pelli. Il primo tratto risale un vallone con pendenze contenute poi la pendenza aumenta ed iniziano le inversioni che portano al tratto alpinistico. Obbligatorio prima di legare gli sci allo zaino togliere le pelli visto che gli sci si rimettono su un colletto e lo spazio è scarso. Il tratto a piedi è un misto di neve ghiaccio roccia e cespuglie con pendenze notevoli. Terminato si calzano gli sci e giú per un altro canale ma questa volta a nord con neve a tratti farinosa e a tratti crostosa. La salita successiva, orami siamo giá alla quarta, sale con inversioni regolari, e il finale è un sali scendi per una cresta da fare con gli sci.

Discesa su pendii ampi che porta ad attaccare la penultima salita, a metà della quale si legano gli sci allo zaino per salire un ripido canale di neve che porta ad una cresta da fare sempre a piedi, il paesaggio è a 360 gradi e si vedono le valli sottostanti, ma è meglio guardare dove si mettono gli sci in discesa visto che la neve è dura e parecchio ondulata. Ormai manca l'ultima salita, circa 200 metri che però portano l'altimetro a 2600 metri. Scollinati è tutta discesa fino al traguardo, attraversando anche la strada, che è stata ricoperta di neve.

Si posano gli sci fino a domani attendendo di sapere come sarà la tappa, anche se alcune voci dicono che sarà la più lunga! "

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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