Omar Visintin nella storia dello snowboard: bronzo nello SBX olimpico, oro all’austriaco Haemmerle

Di GIANCARLO COSTA ,

Omar Visintin bronzo olimpico SBX (foto Fisi) (1)
Omar Visintin bronzo olimpico SBX (foto Fisi) (1)

Come nelle favole c’è stato il lieto fine: Omar Visintin vince la medaglia di bronzo nello snowboardcross alle Olimpiadi di Pechino. Lieto fine perché a dicembre l’altoatesino del Centro Sportivo Esercito cadeva in gara di Coppa del mondo in Germania, si fratturava il gomito e finiva in ospedale. Sogni di gloria finiti? Manco per idea. Un’operazione perfettamente riuscita, un po’ di riposo e poi testa bassa per recuperare, il rientro a Cortina e oggi l’apoteosi nello SBX olimpico. Dopo la medaglia d’argento mondiale di Park City 2019 nella gara a squadre, un successo nella Coppa del mondo di specialità e altri quattro podi nella classifica finale, Visintin ottiene il coronamento di una carriera regalando all’Italia l’ottava medaglia alle Olimpiadi cinesi e si tratta della prima medaglia nella storia della specialità in campo maschile dall’introduzione dello snowboardcross ai Giochi di Torino 2006.

Omar Visintin e Tommaso Leoni, dopo aver superato le qualificazioni e gli ottavi di finale, hanno fatto gara di coppia, superando i quarti insieme e per un soffio, in semifinale, anche Leoni non si qualificava per la big final che valeva per le medaglie.

In finale Omar Visintin partiva ultimo, con il canadese Eliot Grondin subito in fuga velocissimo, tallonato dall’austriaco Alessandro Haemmerle. A metà pista era chiaro che si sarebbe giocato la medaglia di bronzo con l’altro austriaco Julian Lueftner. Un sorpasso in curva magistrale nel finale lo metteva in terza posizione, quindi il salto finale e il lancio sulla striscia del traguardo consegnava a Visintin la medaglia di bronzo e un posto nella storia dello snowboard e dello sport italiano. L’oro va all’austriaco Alessandro Haemmerle, che al fotofinish beffa il canadese Eliot Grondin argento.
Aveva concluso la propria gara negli ottavi Lorenzo Sommariva, così come Filippo Ferrari, che non ha preso parte alla sua heat per i postumi di un colpo alla spalla subìto nelle qualificazioni.

L’appuntamento con lo snowboardcross olimpico torna sabato 12 con l’attesissima team mixed (alle ore 3.00 del mattino italiane), con la coppia Michela Moioli e Omar Visintin che possono giocarsi una delle medaglie in palio.

“Aspettavo questa medaglia da otto anni – spiega Omar Visintin -, a Sochi 2014 arrivai da favorito e poi venni eliminato nei quarti, anche a PyeongChang 2018 successe la stessa cosa e uscii addirittura prima. Adesso sono arrivato un po’ meno favorito, ma sapevo di avere buone chances al mio arco. Sono partito nella big final con la consapevolezza che avrei potuto giocare le mie carte, poi raggiungere il podio è una cosa diversa. Adesso ci riposiamo qualche ora per goderci questo risultato, da domani ci concentriamo sulla prova a squadra dove siamo fortissimi e in lizza per un’altra medaglia. Non essendo il più forte su una partenza molto tecnica dove ogni piccolo errore ti costa tanto tempo, ho pensato di passarla in sicurezza per prendere i miei rischi successivamente perché sapevo di avere la possibilità di recuperare terreno e posizioni. L’infortunio al gomito di dicembre è stata una mazzata perché ho pensato di dovere rinunciare alle Olimpiadi, invece la Commissione Medica FISI è riuscita a fare un miracolo, e quando mi è stato detto che sarei partito per la Cina, ho pensato esclusivamente alla pista. Certamente il braccio non è al massimo, ma tanto mi è bastato per mettermi al collo il bronzo”.

  • Snowboarder, corridore di montagna, autore per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it e bici.news. In passato collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999, collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000. Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD e MONTAGNARD FREE PRESS dal 2002 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT nel 2006. Collaboratore della rivista ALP dal 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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