Ötzi Alpin Marathon: vittorie di Philip Götsch e di Anna Pircher dopo 42 km e 3266 metri di dislivello

Di GIANCARLO COSTA ,

Podio femminile Ötzi Alpin Marathon foto organizzazione
Podio femminile Ötzi Alpin Marathon foto organizzazione

15,4 secondi separano il vincitore della dodicesima edizione della Ötzi Alpin Marathon, Philip Götsch del Tirolo, dal secondo classificato Georg Piazza di Ortisei. Il tutto dopo aver percorso una distanza di 42,2 km e un dislivello di 3266 metri! Terzo si è classificato Oswald Wiesnhorn di Malles davanti ad Andreas Reiterer da Avelengo. Anche tra le donne vi è una vincitrice altoatesina: Anna Pircher da Morter ha vinto precedendo la tirolese Susanne Mair, la bavarese Viola Biberach e Priscilla Gasser da Laion. Il tempo ha donoto tutte le sue sfaccettature: il sole a Naturno, nebbia e neve all'arrivo sul ghiacciaio della Val Senales. Gli organizzatori Ewald Brunner e Peter Rainer sono molto soddisfatti: molti spettatori lungo l'intero percorso coperto da 250 volontari.

La classifica non è tutto, Philip Götsch , oste  presso lo" Schlecht'n Seppl " nel Tirolo ha nel sabato il giorno libero: "altrimenti non sarei in grado di partecipare alla Ötzi Alpin Marathon , " dichiara il 30enne dopo la vittoria . Eppure la sua partecipazione era appesa a un filo. Due settimane fa Götsch si è schiantato con la sua moto contro un bus rimando seriamente ferito. Ma nonostante i lividi non ha voluto rinunciare, in quanto da tempo si  preparava intensamente alla Ötzi Alpin Marathon  già vinta nel 2011. Mercoledì scorso Götsch dopo un breve test circa le condizioni fisiche ha deciso di partecipare. All’arrivo era felicissimo: " Non mi aspettavo un Georg Piazza così forte sugli sci da alpinismo".

La vittoria sicura di Anna Pircher

In campo femminile ha vinto la nativa di Naturno Anna Pircher. Il suo successo non è mai stato in discussione "Ho preparato con cura la Ötzi Alpin Marathon, ma davvero non mi aspettavo la vittoria",  dichiara la 40enne che vive a Morter e lavora come maestra d'asilo a Saltusio. Soprattutto in salita, con gli sci d'alpinismo, volevo migliorarmi e ogni martedì sera mi sono allenata a Senales verso il Rifugio Bellavista.  E' stata per lei una sensazione indescrivibile: "Dalla baita  Teufelsegg  mi ha guidata Patrick Wallnofer. Mi ha dato coraggio, era fantastico. Ho corso come in  trance. Wallnofer ha concluso la gara al 41esimo posto con un ritardo di due secondi dalla Pircher. Un vero gentleman!

Con un ritardo di quasi nove minuti, la tirolese Susanne Mair, è arrivata seconda al traguardo. La studentessa di  farmacia, 20 anni,  ha affrontato l'arrampicata di Grawand con molta foga: "Volevo recuperare il ritardo accumulato, ma ho disputato una mezza maratona due settimane fa e avevo le gambe pesanti. Volevo fare di più ma non era possibile ". Terzo posto per Viola Biberach di Monaco di Baviera.

Georg Piazza, arrivato secondo, tecnico d’impianti termici da Ortisei, aveva vinto la Ötzi Alpin Marathon nel 2012. Il marito dell’ex  fondista mondiale Christina Kelder era anche molto soddisfatto all’arrivo nella fitta nebbia del Grawand: "Ho dato tutto e oggi è sono stato più veloce di sette minuti rispetto al tempo della mia passata vittoria. Ho provato diverse volte durante la salita con gli sci d'alpinismo a ridurre la distanza da Götsch. Avevo quasi raggiunto l’obbiettivo, ma negli ultimi cento metri e’ andato più forte. Io non sono un grande sprinter ".

Oswald Weisenhorn, arrivato terzo, ha tagliato il traguardo con poco meno di due minuti e mezzo dal vincitore. "Si può essere soddisfatti di un tale risultato all'età di 45 anni", ha detto l’atleta di Malles, manovratore di escavatori a Scuol in Engadina. Ha corso praticamente in solitudine, la distanza dai due leader era troppo grande, cosi come il suo vantaggio sul quarto.

Il 22enne Andreas Reiterer si e’ aggiudicato il quarto posto, il carpentiere di Avelengo, ha frequentato la scuola sportiva di Malles , dopo 24,2 km di mountain bike  era dietro i primi dieci, ha poi guadagnato lungo gli  11,8 km lungo il percorso di corsa in montagna da Madonna di Senales  a Maso Corto e durante la risalita con gli sci da alpinismo. "Mi sono allenato tutti i giorni e volevo classificarmi assolutamente tra i top 15, ma questo grande risultato non me lo aspettavo". Reiterer  ha dovuto rinunciare alla sua promettente carriera nello sci alpino dopo due legamenti strappati.

Lukas Hofer e lo scialpinismo

Al quarto dopo il tratto in mountain bike, il biathleta mondiale Lukas Hofer ha ceduto lungo il percorso di scialpinismo. Lungo i ripidi 6,2 km da Maso Corto verso il ghiacciaio, dislivello di 1201 metri ,  l’atleta di Mantana e’ sceso in 13a posizione, "mi sono allenamento tanto in mountain bike e corsa, ma devo ancora abituarmi agli sci da alpinismo. Questo è qualcosa di completamente diverso dal pattinaggio in linea ", ha detto il 25enne, "tanto di cappello alla performance sensazionale di tutti questi atleti".

Fonte organizzazione

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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