La neve in sicurezza: una giornata in “Paradiso” con il Soccorso Alpino

Di GIANCARLO COSTA ,

Sicuri sulla Neve in Val Soana - Preparazione_Campi_Neve (foto Soccorso Alpino)
Sicuri sulla Neve in Val Soana - Preparazione_Campi_Neve (foto Soccorso Alpino)

Di Giovanna Autino

Domenica 20 Gennaio, all’imbocco del Vallone di Piamprato, Valle Soana, nella magica cornice del Gran Paradiso, la XIIa Delegazione Canavesana S.A.S.P. -Soccorso Alpino Speleologico Piemontese- ha realizzato i “Campi Neve” per promuovere la giornata nazionale di prevenzione degli incidenti da valanga: “Sicuri con la Neve”.

Siamo a quota tra i 1600 ed i 2000 metri, è alcuni giorni che le previsioni dicono che nevicherà, ed in effetti tra sabato notte e domenica mattina 10 cm di neve fresca scendono giusto per rendere più difficile raggiungere il “Giaset”, l’albergo che per un giorno diventa il punto di ritrovo di chi vuole essere informato su come “vivere” la montagna invernale in sicurezza. Nonostante ciò. una quarantina di persone, alcune già dalle 8.30, si presentano puntuali, segno inequivocabile che la voglia di divertirsi senza correre inutili pericoli, va oltre qualche disagio creato dal manto stradale.

I partecipanti vengono divisi in gruppi di persone, accompagnati sui Campi Neve da uno degli istruttori CAI della Scuola di Sci Alpinismo Valle Orco e messi in sicurezza dai Tecnici Volontari del Soccorso Alpino. I Campi sono invece totalmente coordinati dal Soccorso Alpino, tranne quello nivologico-stratigrafico, che anche quest’anno è gestito in collaborazione con l’ARPA Piemonte.

Le persone intervenute mostrano grande interesse per il lavoro pratico nei Campi Neve, in particolare in quello di autosoccorso. Il momento che riceve più consensi è senza dubbio la dimostrazione preparata dai Tecnici Volontari del Soccorso Alpino, con ben sei figuranti travolti, con il preciso intento di illustrare tre diverse situazioni di intervento che possono realmente verificarsi durante un distacco.

La valanga a Pianprato è scesa veramente un mese fa circa, fortunatamente senza fare danni a cosa ma soprattutto a persone. Così il sabato i Volontari del Soccorso Alpino l’hanno utilizzata per allestire una situazione che rispecchiasse il più fedelmente possibile cosa accade, quando, in un vero evento valanghivo, più persone rimangono coinvolte, scavando sei grandi buche a misura d’uomo, dove la domenica i figuranti saranno sepolti.

Due buche sono utilizzate per mostrare una situazione di autosoccorso, dove i sepolti vengono individuati e soccorsi con successo dai compagni di gita, perché muniti di ARTVA posto correttamente in “ricezione”. Nelle altre due buche, i sepolti, che risultano sprovvisti di ARTVA, sono salvati dalle squadre dei Volontari del Soccorso Alpino a piedi, che li recuperano attraverso il sondaggio del terreno, mostrando così le varie tecniche utilizzate.

I figuranti sepolti nelle ultime due buche sono invece tratti in salvo dall’ipotetico intervento dell’elicottero del 118, con a bordo due UCV - Unità Cinofile da Valanga -, Eros e Free, che grazie all’incredibile rapporto di fiducia e affetto che si instaura fra loro ed il Conduttore, individuano in pochi secondi il cono d’odore della persona sepolta e partecipano attivamente al disseppellimento, quasi comprendendone l’importanza, con guaiti di gioia e frenesia nello scavo.

Free ed Eros, come i tutti i Tecnici Volontari del Soccorso Alpino, intervengono con professionalità e competenza sulla valanga, ed in poco meno di quindici minuti tutti i “travolti” sono portati in salvo, con grande plauso del pubblico.

“Il rischio zero è impossibile da raggiungere”, commenta Fulvio Conta, Delegato della XIIa, “ma posto che i pericoli possono suddividersi in oggettivi e soggettivi, queste giornate si propongono di far riflettere i partecipanti sulla consapevolezza della propria formazione, sull'esperienza e sul loro bagaglio tecnico”.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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