La Nazionale Italiana di sci di fondo presentata durante il raduno di Gressoney-Saint-Jean in Valle d'Aosta

Di GIANCARLO COSTA ,

Lo staff e gli atleti della Nazionale Italiana di sci di fondo
Lo staff e gli atleti della Nazionale Italiana di sci di fondo

E' stata una bella serata quella di giovedì 4 settembre sotto la tensostruttura delle scuole medie di Gressoney-Saint-Jean. Serata di sport parlato, dove è stata presentata la Nazionale Italiana di sci di fondo, che qui si trova per un ciclo di preparazione, ovviamente a secco data la stagione. Gressoney è una delle “culle” dello sci di fondo italiano, che ha dato i natali a una campionessa come Arianna Follis, che ha scritto pagine importanti nella storia olimpica e mondiale di questo sport, con medaglie a ripetizione sia d'oro, che d'argento che di bronzo, nome che ha dato alla sua nuova attività, la pizzeria. Fa effetto vederla nella sua nuova veste, ma come ha ricordato ha saputo smettere al momento giusto, con l'argento mondiale 2011 targato Oslo salendo sul podio della Sprint.

Con lei era della serata anche Agostino Filippa, talento dello sci di fondo giovanile, tanto da vincere medaglie mondiali in staffetta con gli allora coetanei Giorgio Di Centa e Christian Zorzi, arrivando alla nazionale e a un mondiale, cosa che di per se vale già una carriera sportiva, che a suo dire e del tecnico “Sepp” Chenetti, avrebbe potuto essere ancor più importante se accompagnata da un “cattiveria” agonistica necessaria per farsi spazio in una nazionale dell'epoca, dove erano presenti atleti di grande valore e di forte personalità. Ma amarcord a parte la Nazionale di fondo è a Gressoney per preparare il futuro, cioè la stagione 2014-2015, con gli importanti appuntamenti di Coppa del Mondo, del Tour de Ski e dei Campionati Mondiali di Falun. Un nuovo tecnico, Giuseppe “Sepp” Chenetti, con il suo staff e una squadra giovane e in armonia, su cui c'è molto da lavorare, ma che ha il compito di riscattare le deludenti Olimpiadi di Sochi con le relative polemiche e di rilanciare l'immagine di uno sport che è comunque nel cuore della gente che ama gli sport di fatica, non solo quando si vincono le medaglie d'oro olimpiche a Torino o battendo i norvegesi in casa loro a Lillehammer.

Nella serata, condotta magistralmente da Silvano “The Voice” Gadin, che non è solo la voce di scialpinismo e trail running, ma è anche il commentatore per Eurosport dello sci di fondo, che per sua ammissione è il suo sport, presentati tutti gli atleti uomini e donne, e lo staff tecnico. Per tutti da parte di Gadin c'era un aneddoto, un racconto, uno scherzo o una disamina tecnica del gesto in cui sono più o meno bravi o magari sono stati più o meno fortunati nel corso della carriera. Memoria storica e competenza tecnica; d'altronde certi sport sono diventati leggendari per le gesta degli atleti e anche per i racconti dei cronisti, soprattutto quando non si ha a che fare con il calcio.

Le parole misurate e competenti dell'Allenatore Responsabile Giuseppe “Sepp” Chenetti sono da sprone a tutto il gruppo, che tra l'altro comprende maschi e femminine insieme nei ritiri collegiali, con soddisfazione di tutti, perchè così è uno stimolo in più per imparare e migliorarsi, come hanno detto Roland Clara per il gruppo attuale e Federico Pellegrino al riguardo di Arianna Follis, visto che al suo primo anno in Nazionale cercava di capire osservandola i segreti nelle gare Sprint, e deve aver capito molto bene visti i risultati!

Tre blocchi di interviste, prima i tecnici Giuseppe Chenetti, Paolo Riva, Pierluigi Costantin, coadiuvati per la parte fisioterapica da Erik Benedetto.

Quindi è toccato alle ragazze Elisa Brocard, Debora Agreiter, Virginia De Martin Topranin, Gaia Vuerich. Per loro l'obbiettivo è di ripartire dall'ultima stagione per migliorare e credere in loro stesse per colmare il gap dalle primissime, cosa in parte dovuta anche alla scarsa convinzione nei loro mezzi.

Poi è toccato ai maschi: Maicol Rastelli, buttato nella mischia della Sprint di Drammen nell'ultima prova di Coppa del Mondo, dove ha portato a casa un incredibile terzo posto alle spalle dei norvegesi, Roland Clara che ha detto di non porsi obbiettivi, se non quello di allenarsi a fondo e dare tutto in gara (ndr. e di provare a cancellare lo 0 nella casella di vittorie in Coppa del Mondo) e di David Hofer, un podio per lui nell'ultima stagione e soprattutto la speranza di tornare protagonisti con la staffetta.

L'ultimo blocco è per gli atleti di casa, i Gressonari, con l'aggiunta del mitico Giorgio Di Centa.

Gruppo valdostano che si è speso anche per organizzare questo ritiro in Valle d'Aosta, visto che la Nazionale di Sci di Fondo tradizionalmente gravita sulle Alpi Orientali. Comunque grazie a Giancarlo De Fabiani e al suo Hotel Ruetoreif, oltre alla settimana di sole che in questa estate 2014 è stato un vero miracolo, tutto è andato per il meglio. Proprio su suo figlio, il 21enne Francesco De Fabiani, sono puntate le speranze di avere un polivalente su tutte le distanze e le due tecniche, tanto da farlo soprannominare “Cologna italiano”. Sarebbe bello se fosse lui a prendere il testimone da un mostro sacro dello sci di fondo, Giorgio Di Centa, doppio oro olimpico a Torino 2006, 27 titoli italiani in carriera, che a 42 anni dopo l'operazione all'ernia che gli ha fatto saltare le ultime Olimpiadi, cerca di ritornare competitivo anche per i prossimi Mondiali di Falun. Per Greta Laurent l'aspirazione è di arrivare a una finale nelle Sprint di Coppa del Mondo, magari con l'aiuto del suo fidanzato Federico Pellegrino, che conscio dei suoi mezzi cercherà di arrivare all'agognata vittoria in Coppa del Mondo o al Mondiale, dopo che più di una volta è salito sul podio nelle Sprint con i mostri sacri dello sci di fondo.

Buona stagione da tutti gli appassionati dello sci di fondo.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa