Muore Sarah Burke, stella canadese dello sci freestyle

Di GIANCARLO COSTA ,

Muore Sarah Burke stella dello sci freestyle (foto seattlepi.com)
Muore Sarah Burke stella dello sci freestyle (foto seattlepi.com)

La canadese Sarah Burke, stella dello sci freestyle e fra le aspiranti a una medaglia d’oro ai Giochi di Sochi 2014, è morta dopo cinque giorni di agonia. La Burke aveva battuto la testa in un allenamento al supertrampolino di Park City, nello Utah. La ventinovenne, specialista di sci freestyle e di Half Pipe, nuova disciplina olimpica dello sci equivalente all’Half Pipe dello snowboard, era subito stata trasferita in elicottero all’ospedale di Salt Lake City e le sue condizioni erano subito apparse gravi

La sfortunata atleta aveva sofferto danni irreversibili a causa della mancanza di ossigeno e di sangue al cervello dopo l'arresto cardiaco, ha spiegato la Federazione canadese di freestyle. A dare la notizia un portavoce della famiglia.

La Burke era una delle candidate al podio, nel free-style femminile, ai prossimi Giochi olimpici d'inverno di Soci, in Russia, nel 2014.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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