Monte Pietra Bianca da Coumarial, Fontainemore - Itinerario Sci e Snowboard Alpinismo

Di GIANCARLO COSTA ,

Apertura itinerario Coumarial Pian Dou Juc Pietra Bianca
Apertura itinerario Coumarial Pian Dou Juc Pietra Bianca

INIZIO ESCURSIONE: Coumarial, Fontainemore (Valle di Gressoney)
ACCESSO: Per arrivare a Coumarial, uscire a Pont Saint Martin sull’autostrada A6 Torino-Aosta, quindi risalire la statale verso Gressoney, superato il paese di Fontainemore, prima di Issime, sulla destra c’è la deviazione ben indicata per Pian Coumarial, che si raggiunge con pochi chilometri di salita. Parcheggiare in corrispondenza della partenza delle piste di fondo e del bar ristoro, ed iniziare l’escursione.
DISLIVELLO: circa 1600m con notevole sviluppo
DIFFICOLTA’: Buon Sciatore o Snowboarder Alpinista, ramponi per la salita finale
TEMPO: circa 5 ore per il giro completo
PERIODO CONSIGLIATO: da Gennaio a Marzo
ATTREZZATURA: da scialpinismo o snowboard-alpinismo
CARTOGRAFIA: IGC 1:50000 Ivrea, Biella e Bassa Valle d’Aosta
INDIRIZZI UTILI:
Comune di Fontainemore
“Bar Ristoro Coumarial”
Località Pian Coumarial Tel +39 0125 83 27 00
Web www.montmars.it
Soccorso 118

DESCRIZIONE ITINERARIO

E’ una zona poco conosciuta della bassa valle del Lys, sul confine con la conca di Oropa e la provincia di Biella. Ci si arriva risalendo la valle del Lys fino a Fontainemore, quindi svoltare a destra e salire fino a Coumarial (quota 1445m), dove si parcheggia in corrispondenza delle piste di fondo. Il percorso, così come le piste da fondo, si snodano in un bellissimo bosco, in una conca quasi sempre riparata dal vento, due caratteristiche che permettono di effettuare la gita, in condizioni di relativa sicurezza anche in giornate ventose e dopo abbondanti nevicate.
L’itinerario segue nella prima parte il già descritto itinerario per il Pian dou Juc (quota 2045m). Partire dalle piste di fondo, seguendo i cartelli del tracciato per le racchette da neve. Seguire la poderale innevata per arrivare alle baite di Leretta. Oltrepassare le baite. Il bosco si fa più ripido e si arriva alla Punta Leretta, poi proseguendo per l’ampia cresta, con una leggera discesa e una ripida salita finale, al punto denominato Pian dou Juc, in direzione del Monte Mars. Da qui iniziare la discesa, deviando quasi subito a destra, che per un pendio/canalone con alberi radi, che conduce in direzione del lago Vargno (quota 1665m). Discesa splendida per pendenza e qualità della neve, quindi prendere a destra, se la neve è sicura, per arrivare a bordo lago, ovviamente ghiacciato e ricoperto di neve. Cambiare assetto, costeggiarlo e risalire il pendio con la poderale innevata. In corrispondenza di una baita, anziché andare a destra in direzione del Colle della Barma di Oropa, continuare a salire in direzione della baita Pera Bioncha, a circa quota 2000m, omonima della vetta da raggiungere (Pera Bioncha o Pietra Bianca). Si sale avendo sulla destra il colle Gragliasca e l’omonimo monte, arrivando alla parte finale del pendio che cambia completamente caratteristiche. La salita finale al monte Pietra Bianca può riservare neve dura o ghiacciata, anche se c’è polvere su tutto l’itinerario, per cui è bene avere i ramponi per il traverso e la cresta finale.

Arrivati in vetta alla Pietra Bianca o Pera Bioncha (quota 2490m), scendere per l’itinerario di salita, oppure senza il traverso, nel vallone che porta al colle Marmontana, per poi ricongiungersi con l’itinerario di salita, quindi scendere sul lago Vargno e da qui proseguire per la poderale innevata, da un certo punto battuta come pista da fondo. Ad un bivio con i segnali gialli, a destra in discesa si va a Pillaz, a sinistra in leggera salita, si ricambia l’assetto e si torna a Pian Coumarial.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

Commenta l'articolo su Twitter...

Può interessarti