Monte Ciosè canale ovest da Estoul (AO) – Itinerario sci e snowboard alpinismo

Di GIANCARLO COSTA ,

Apertura Itinerario Monte Ciose da Estoul
Apertura Itinerario Monte Ciose da Estoul

ACCESSO: Per arrivare a Estoul, in Val D’Ayas, prendere l’autostrada A5 Torino-Aosta, uscire a Verres e proseguire sulla statale fino a Brusson, quindi prendere il bivio per Estoul. Arrivati ad Estoul (1850 m) fermarsi nel parcheggio superiore, nei pressi della pineta, quindi partire per l’escursione.
DISLIVELLO: 800 metri circa
DIFFICOLTA: OSA (Ottimi sciatori e snowboarder alpinisti)
TEMPO: 3h da Estoul
PERIODO CONSIGLIATO da Dicembre ad Marzo
ATTREZZATURA: da scialpinismo o snowboard-alpinismo, indispensabili rampant, ramponi e piccozza
CONTATTI UTILI: Soccorso alpino 118

DESCRIZIONE ITINERARIO

Arrivati a Estoul (quota 1850), parcheggiare nel parcheggio superiore di Estoul ed iniziare la salita.
Il Monte Ciosè si trova lungo la dorsale intervalliva tra la Val d’Ayas e quella di Gressoney, separando il vallone di Staller, sui cui s'innalza la parete nord e la vallata di Estoul. E’ una montagna meno nota delle altre vette scialpinistiche della zona, come Punta Palasina, Punta Valfredda o Monte Bieteron. Proprio dal Bieteron si può osservare l’itinerario qui descritto, che prevede l’impegnativa salita del canale ovest.
Partendo dal parcheggio superiore di Estoul, dopo qualche metro su asfalto, si sale per i prati innevati, passando di fianco ad un alpeggio e prendendo la mulattiera che s’inerpica per il bosco. Il terreno può essere infido a causa del ghiaccio e di un paio di attraversamenti dei ruscelli. Dopo aver guadagnato terreno, termina il bosco e si apre un ampio vallone. Sulla destra si possono vedere 3 canali, il primo a destra, quello più evidente, è quello da risalire, dopo aver calzato i ramponi e impugnato una piccozza. Il canale s’impenna nella parte centrale, dove affiorano delle rocce e di fianco si nota un’evidente cascata ghiacciata. Si continua a salire e arrivati nella parte alta, piegare a destra per uscire dal canale. Da qui salire per cresta verso la vetta del monte Ciosè, con un passaggio non banale tra rocce e neve.

Arrivati in cima ridiscendere dal percorso di salita, scendendo nella prima parte sul versante sud, quello che guarda il col Ranzola, con un traverso delicato per perdere quota e portarsi all’imbocco del canale precedentemente salito. Scendere nel canale, all’uscita del quale il pendio si apre. Arrivati al limite del bosco si può ridiscendere al parcheggio se il percorso è tutto innevato, oppure ricambiare assetto e risalire i ripidi pendii che portano verso il monte Bieteron, da cui anche senza arrivare in vetta si può scendere verso le piste e rientrare ad Estoul.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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