A Madonna di Campiglio le finali di Coppa del mondo di scialpinismo

Di GIANCARLO COSTA ,

Sprint 2018 (foto pegasomedia)
Sprint 2018 (foto pegasomedia)

Ventiquattro sfere di cristallo, di cui diciotto di specialità e sei assolute. Tanti sono i trofei che, da mercoledì 3 a sabato 6 aprile, verranno assegnati sulle nevi di Madonna di Campiglio, per il secondo anno consecutivo scelta come sede delle finali di Coppa del mondo di scialpinismo.
Gli ultimi verdetti della stagione verranno emessi nel suggestivo scenario delle Dolomiti di Brenta, grazie all’organizzazione del collaudato staff del Comitato 3Tre e dell'ApT di Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena.

La prima delle tre gare in programma è la spettacolare sprint, che si terrà nel pomeriggio e nella serata di domani (3 aprile) sul pendio del celebre Canalone Miramonti, lo stesso che, ogni anno, è teatro della 3Tre di Coppa del Mondo di sci alpino.
Il via alla competizione verrà dato alle 16,30 con le prove di qualificazione, mentre le batterie di finale a eliminazione diretta scatteranno alle 20. La fase conclusiva dell’evento si svolgerà in notturna, sotto la luce dei riflettori, con il pubblico che potrà seguire l’intero sviluppo della gara dall’accogliente parterre del “Miramonti”.
L’osservato speciale sarà il valtellinese Robert Antonioli, il dominatore dei Mondiali 2019 disputati a Villars e attuale leader di Coppa del Mondo. Antonioli sarà la punta di diamante dell’agguerrita pattuglia italiana, competitiva in ogni categoria. C’è grande attesa anche per lo skialper di Vermiglio Davide Magnini, in corsa per la sfera di cristallo tra gli espoir, e per le altre due trentine Valeria Pasquazzo e Lisa Moreschini, quest’ultima al debutto nel massimo circuito internazionale.
Nella sprint senior maschile gli atleti da battere saranno gli svizzeri, a partire dal campione del mondo in carica Arno Lietha (leader di Coppa di specialità tra gli espoir) e dall’argento iridato Iwan Arnold, che comanda la graduatoria senior davanti all’austriaco Zugg e ad Antonioli.
Quest’ultimo punterà a difendersi nella gara veloce, per poi puntare sulle altre due prove in programma, la vertical race di giovedì 4 aprile e la individuale di sabato 6 aprile, le due specialità di cui è rispettivamente vice campione e campione del mondo in carica. Anche tra gli junior il candidato numero uno alla conquista della sfera di cristallo della sprint è uno svizzero, Patrick Perreten. Medesimo discorso per la categoria senior femminile, con Marianne Fatton al comando della graduatoria di specialità, mentre tra le espoir si profila un derby francese tra Milloz e Bonnel. Più aperta e incerta la sfida tra le junior, con la russa Osichkina e la giovane azzurra Samantha Bertolina separate di 20 punti l’una dall’altra (200 contro 180).

Giovedì 4 aprile alle ore 17,30, invece, i migliori skialper al mondo si confronteranno sulla pista Spinale Diretta per la vertical race, mentre la chiusura spetterà sabato 6 aprile alla prova individuale, sul tracciato della storica Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, giunta quest’anno alla 45esima edizione.
Sempre giovedì, ci sarà un'altra gradita novità legata a questa edizione delle finali di Coppa del Mondo, la cena-evento “SkiMo Party”, prevista alle ore 19,30 allo Chalet Fiat, al termine della gara vertical sullo Spinale. All'iniziativa prenderanno parte tutti gli atleti e i tecnici, ma non solo.

LE CLASSIFICHE DI COPPA DEL MONDO
Classifica generale senior maschile: 1. Robert Antonioli (Ita) p. 580; 2. Anton Palzer (Ger) 546; 3. Michele Boscacci (Ita) 410; 4. Jakob Herrmann (Aut) 347; 5. Werner Marti (Svi) 345.
Classifica generale senior femminile: 1. Claudia Galicia Cortina (Spa) p. 559; 2. Nahia Quincoces Altuna (Spa) 534; 3. Alba De Silvestro (Ita) 445; 4. Marianne Fatton (Svi) 405; 5. Axelle Gachet Mollaret (Fra) 388.
Classifica generale espoir maschile: 1. Thibault Anselmet (Fra) p. 505; 2. Davide Magnini (Ita) 497; 3. Samuel Equy (Fra) 462.
Classifica generale espoir femminile: 1. Giulia Murada (Ita) p. 720; 2. Lena Bonnel (Fra) 485; 3. Ilaria Veronese (Ita) 370.
Classifica generale junior maschile: 1. Aurelien Gay (Svi) p. 550; 2. Giovanni Rossi (Ita) 519; 3. Patrick Perreten (Svi) 508; 4. Sebastien Guichardaz (Ita) 501.
Classifica generale junior femminile: 1. Ekaterina Osichkina (Rus) p. 900; 2. Samantha Bertolina (Ita) 530; 3. Valeria Pasquazzo (Ita) 450.
Classifica sprint senior maschile: 1. Iwan Arnold (Sui) p. 180; 2. Daniel Zugg (Aut) 172; 3. Robert Antonioli (Ita) 145.
Classifica sprint senior femminile: 1. Marianne Fatton (Sui) p. 200; Claudia Galicia Cortina (Spa) 160; 3. Nahia Quincoces Altuna (Spa) 133.
Classifica sprint espoir maschile: 1. Arno Lietha (Sui) p. 180; 2. Hans-Inge Klette (Nor) 130; 3. Nicolò Canclini (Ita) 124.
Classifica sprint espoir femminile: 1. Adèle Milloz (Fra) p. 200; 2. Lena Bonnel (Fra) 160; 3. Giulia Murada (Ita) 120.
Classifica sprint junior maschile: 1. Patrick Perreten (Sui) p. 200; 2. Giovanni Rossi (Ita) 121; 3. Aurélien Gay (Sui) 120.
Classifica sprint junior femminile: 1. Ekaterina Osichkina (Rus) p. 200; 2. Samantha Bertolina (Ita) 180; 3. Valeria Pasquazzo (Ita) 130.

Fonte Pegasomedia

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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