L’immensa Arianna Follis medaglia d’argento ai Mondiali di Oslo Holmenkollen

Di GIANCARLO COSTA ,

Arianna-Follis-ai-Campionati-Italiani-di-Gressoney.jpg
Arianna-Follis-ai-Campionati-Italiani-di-Gressoney.jpg

Iniziano come meglio non si poteva sperare i Campionati Mondiali di sci di fondo, dove è nato lo sci, in Norvegia. Arianna Follis, valdostana di Gressoney, regala a lei stessa a all’Italia una medaglia d’argento che a metà della semifinale sembrava impossibile. Qui veniva toccata da un’avversaria, andava in rotazione e si ritrovava a dover partire ultima e ferma. Ma con un recupero prodigioso, grazie alla sua tecnica e a degli sci velocissimi (preparati dal marito skiman), rientrava nei giochi come terza e ripescata come Lucky Looser per la finale. Nella finale a 6 rimaneva sempre nelle posizioni di testa, e se alla fine non impensieriva la favorita padrona di casa Marit Bjoergen, che corre questi mondiali con il dichiarato obbiettivo di vincere tutte le gare in programma, finiva prima dei terrestri, davanti alla slovena Petra Majdic, medaglia di bronzo e Vesna Fabian. Per la Follis, che partiva come campionessa mondiale in carica, un argento che vale tantissimo, in una stagione che la vede grande protagonista in Coppa del Mondo dopo un ottimo Tour de Ski. Emozionata ai microfoni della RAI (che su RAI Sport 2 ha trasmesso in diretta l’evento) ha dichiarato:

“È una bellissima sensazione, si lavora tanto ma ogni anno è diverso ed essere di nuovo qua sul podio due anni dopo Liberec è stupendo. Quando sono caduta ho pensato: 'Stavolta è finita'. Invece sono riuscita a rimontare subito e in cima alla salita ero già con le migliori. Il merito è anche dei grandi materiali, in discesa andavano da soli. Una dedica? Per me stessa, mio marito e la mia famiglia. Ma anche per la squadra italiana di fondo che quest'anno finora ha fatto tanto, queste medaglie coronano tutto. A parte la parentesi per me un pò amara delle Olimpiadi, la mia stagione di coppa del mondo è andata benissimo. Sarebbe stato bello coronare tutto con una medaglia qui e oggi è arrivata, sono soddisfattissima. È una gioia che rimane per tutta la vita.”

Per l’altra italiana che ha superato le qualifiche delle prime trenta, Magda Genuin, è uscita nella batteria dei quarti, anche lei coinvolta in una caduta che l’aha messa subito fuori dai giochi.

Nella gara maschile tante speranze per la giovane promessa del fondo azzurro, il ventenne valdostano Federico Pellegrino, che è uscito in semifinale, purtroppo capitato in una batteria di titani. Che si sono ritrovati in finale, 2 norvegesi contro 3 svedesi, che hanno ammutolito il pubblico di casa con Markus Hellner che ha vinto per distacco sul favoritissimo Petter Northug, con l’altro svedese Emil Joensson medaglia di bronzo

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



Può interessarti