Itinerario Sci & Snowboard Alpinismo: Punta Violetta o del Nivolet (quota 3031 metri) da Chiapili di Sopra – Valle dell’Orco Ceresole (TO)

Di GIANCARLO COSTA ,

01 Apertura Itinerario Punta Violetta
01 Apertura Itinerario Punta Violetta

INIZIO ESCURSIONE: Loc. Chiapili di sopra (quota 1750 metri)

ACCESSO: Per arrivare a Chiapili prendere l’autostrada Torino-Aosta, uscire ad Ivrea e proseguire per Castellamonte – Cuorgnè, oppure da Torino prendere la superstrada per Caselle, Rivarolo e Cuorgnè. Da Cuorgnè, prendere la strada per Ceresole, dopo Ceresole costeggiare il lago e salire fino al rifugio Alpinisti Chivassesi. Quindi proseguire fin dove c’è neve in base alla stagione, il che vuol dire Chiapili di Sotto, o di Sopra o alla sbarra (circa quota 1750). Da qui parcheggiare ed iniziare la salita.

DISLIVELLO: 1300 metri circa

DIFFICOLTA: MSA (Medio sciatore e snowboarder alpinista)

TEMPO: circa 3 ore per la salita

PERIODO CONSIGLIATO da Novembre a Marzo

ATTREZZATURA: da scialpinismo o snowboard-alpinismo o racchette da neve. Possono essere utili rampant e/o ramponi

CARTOGRAFIA: IGC 1:50000 n.3 Parco Nazionale del Gran Paradiso

NUMERI UTILI: SOCCORSO ALPINO 118

DESCRIZIONE ITINERARIO

Si parte dalla strada dei Chiapili, in base all’innevamento dalla curva del rifugio Chivassesi, o dalle baite Chiapili di sotto, o Chiapili di Sopra o dalla sbarra che chiude la strada del Nivolet.

Risalire il vallone verso il Nivolet, alternando la strada innevata ai pendi più diretti per evitare i tornanti. Arrivati al pianoro oltre la diga del Serrù, proseguire per la strada innevata verso il lago dell'Agnel con una leggera discesa, quindi superare la diga e salire piegando verso destra, verso Punta Violetta che rimane sempre visibile. Per salire in vetta, andare verso il colletto di Costa di Mentà, quindi salire seguendo la cresta fino alla croce di vetta.

In base alle condizioni della neve ci sono due possibilità di discesa. O si ritorna alla sbarra seguendo a ritroso l’itinerario di salita, o in caso di neve valuta assestata e sicura, si può scendere dalla cima direttamente per la linea di massima pendenza, facendo attenzione alle rocce nei primi metri di discesa. Arrivati alla base della Punta Violetta, con un traverso (che può essere difficoltoso in snowboard) ci si porta verso Costa della Civetta, si arriva a un colletto, da cui s’inizia a scendere con un traverso sotto questa Costa tenendo la destra. Qui la neve deve essere assestata, anzi ancor meglio dovrebbe aver già scaricato. Terminato il traverso si vede il ripido pendio che porta alla baita Casa Bastalon, quindi si traversa ancora verso destra e tenendo come riferimento i piloni dell’alta tensione s’inizia a scendere (la discesa si può studiare in salita da uno dei tornanti sotto la diga del Serrù). Il passaggio chiave è raggiungere un ponticello che permette di attraversare il torrente e di ritornare verso la strada innevata del Nivolet, da qui si ritorna alla sbarra.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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