Impresa di Nadya Ochner: vince il PGS di Coppa del mondo a Carezza su Ester Ledecka

Di GIANCARLO COSTA ,

Nadya Ochner vince il PGS di Carezza (1)
Nadya Ochner vince il PGS di Carezza (1)

Inizia col botto la stagione di Coppa del Mondo di snowboard nelle specialità dell’Alpino, con il Gigante Parallelo (PGS) di Carezza in Alto Adige. L’altoatesina Nadya Ochner, portacolori delle Fiamme Oro e della Nazionale Italiana del DT Cesare Pisoni, ottiene la prima vittoria in carriera superando in finale l’icona dello snowboard femminile, la ceca Ester Ledecka, bi-campionessa olimpica sia nello snowboard che nello sci, grande favorita oggi sulla pista Pra di Tori. Considerando l’avversaria battuta in finale e il fatto che era dal 2007 che un’italiana non vinceva un PGS (cosa molto diversa da un semplice gigante), Nadya Ochner ha compiuto una vera impresa storica.

Sesta dopo le qualifiche, che avevano eliminato le altre azzurre in gara Giulia Gaspari, Elisa Caffont, Lucia Dalmasso, Sindy Schmalzl, Jasmin Coratti e Aline Moroder, la Ochner
ha iniziato gli ottavi di finale superando la svizzera Ladina Jenny, nei quarti la russa Natalia Soboleva e in semifinale la tedesca Ramona Hofmeister. Quindi in finale l’impresa che passerà alla storia, battendo la Ledecka, che oltre alle Olimpiadi nel 2018 aveva vinto anche la Coppa del Mondo.

"Sinceramente sono abbastanza sorpresa di me stessa – racconta Nadya Ochner -, la cosa strana di questa giornata è che mi è uscito tutto abbastanza naturale, mi sono divertita sin dalle qualificazioni e nella fase a eliminazione diretta sono scesa volta dopo volta senza fare minimamente fatica. Eppure questa pista non si addice perfettamente alle mie caratteristiche, perchè è abbastanza pendente, mentre io preferisco i tracciati più piatti. Eppure quando sono arrivata in finale contro Ledecka, mi sono detta che era la volta buona per batterla, perchè ci ero riuscita anche in passato, seppure in slalom. Arrivavo a questa gara senza molti riferimenti, più che altro perchè mi alleno sempre con la squadra maschile e non mi sono confrontata con le rivali, l'obiettivo di giornata era arrivare ai quarti di finale e puntare le mie chances nelle gara di Cortina, fra due giorni. Spero che questo trionfo rappresenti la svolta della mia carriera".

Gara maschile

Nella gara maschile lo sloveno Tim Mastnak vince e beffa lo squadrone austriaco, visto che sono in 3 nei primi 4: Benjamin Karl 2°, Kislinger 3° e Prommegger 4°.
Nessun azzurro sul podio della gara maschile, ma una buona prova dei veterani della Nazionale Italiana. Il migliore è stato Aaron March 5°, dopo aver vinto l’ottavo di finale con il compagno di squadra Mirko Felicetti 14 agli ottavi, è uscito nel turno successivo contro lo sloveno Mastnak,che ha poi vinto la gara. Settimo posto per Roland Fischnaller, tormentato dal mal di schiena nelle ultime settimane, che è uscito ai quarti contro all'austriaco Sebastian Kislinger. Non hanno superato le qualificazioni Daniele Bagozza 18°, Edwin Coratti 24°, Marc Hofer 34°, Maurizio Bormolini e Gabriel Messner.

Ora il circo bianco dello snowboard si trasferisce a Cortina per il PSL.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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