Domenica si disputa la sesta edizione del Tour du Grand Paradis, mercoledì i responsabili del percorso in quota per la tracciatura definitiva.

Di GIANCARLO COSTA ,

locandinan Tour du Grand Paradis
locandinan Tour du Grand Paradis

Domenica mattina prenderà il via la sesta edizione del Tour du Grand Paradis, la manifestazione di scialpinismo a squadre che si corre interamente nel Parco Nazionale del Grand Paradiso prevede un dislivello positivo complessivo di 2460 metri diluito in due salite, rispettivamente di 2160 metri e di 300 metri.

«Domani saliamo in quota per tracciare quasi interamente il percorso». Queste sono le parole della guida alpina Ilvo Martin che domani insieme al collega Paolo Pellissier salirà verso la vetta del Gran Paradiso a quota 4061 metri per mettere in sicurezza e disegnare le tracce che gli atleti percorreranno domenica mattina. «Ieri è arrivata un leggera perturbazione - ha detto Martin - ma non ci ha dato molte preoccupazioni, in quota c’è una leggera spolverata di neve nuova che non influisce sulla sicurezza della gara. Ci sono alcuni tratti ghiacciati, ma domani avremo un idea più chiara della situazione».

Tra le altre cose domani lo staff tecnico del Tour du Grand Paradis, sistemerà a circa 3700 metri di quota il bivacco, elemento fondamentale in caso di emergenza.

La partenza sarà data nella località Pravieux - Pessey alle ore 8 di domenica mattina. I concorrenti partiranno a piedi con gli sci nello zaino. Gli organizzatori, se le condizioni del manto nevoso rimangono così come sono, prevedono che il traguardo di Pont potrà essere tagliato con gli sci ai piedi.

Per quanto riguarda le iscrizioni, in queste ultime ore la segreteria operativa sta gestendo le numerose richieste che stanno arrivando via web. I pettorali disponibili non sono ancora molti visto che le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento di 150 squadre.

La manifestazione per la preparazione del percorso e per l'assistenza degli atleti in gara si avvale della collaborazione dell'Ente Parco Nazionale Gran Paradiso, della Guardia di Finanza di Entreves e di Cervinia, del Corpo Forestale della Valle d'Aosta, delle guide alpine e di numerosi volontari dello sci club Valsavarenche. Inoltre il supporto economico dell'Ente Parco Nazionale, della Fondation, della Comunità Montana Grand Paradis, della Regione Valle d'Aosta e di numerosi privati, garantiscono al Comitato Organizzatore le risorse vitali per lo svolgimento della gara.

Trofeo Renato Chabod

Il Tour du Grand Paradis ricorda, con un apposito Trofeo, la persona di Renato Chabod, figura insigne dell'alpinismo e della vita politica valdostana dello scorso secolo.

Il Tour du Grand Paradis 2014 "vivrà dunque anche la sua sesta edizione" nel segno e nel ricordo di Renato Chabod. Originario della Valsavarenche, Chabod fu il più grande alpinista valdostano degli anni 1930-1935 compiendo alcune famose ed impegnative "prime" sulle sue amate e familiari montagne nel cuore del "Massiccio" del Gran Paradiso.

In seguito, assieme a Giusto Gervasutti, Chabod formò una delle coppie di alpinisti più valide e famose della metà del Novecento "aprendo" diverse e importanti vie in particolare sul Gruppo del Monte Bianco.

Rimasta immutata nel tempo la grande passione per la montagna, Renato Chabod si dedicò poi anche alla vita politica fino a divenire Senatore della Repubblica Italiana. Del suo impegno civile, si ricorda in particolare il costante lavoro in difesa della sua terra natia, delle sue specificità e delle sue peculiarità di regione di montagna.

IL LOGO DEL TOUR DU GRAND PARADIS

Il logo ufficiale del Tour du Grand Paradis - Trofeo Renato Chabod è stato ispirato da un disegno di Renato Chabod "Gran Paradiso dal Tramouail di Djuan " che si trova nel volume dedicato al "Gran Paradiso" della collana "Guida dei Monti d'Italia" edita congiuntamente da Club Alpino Italiano e Touring Club Italiano. E' uno schizzo estratto dalla terza edizione del 1980, della quale R. Chabod curò l’aggiornamento con Ugo Manera e Corradino Rabbi.

PERCORSO DI GARA

Partenza sarà data in località Pravieux - Pessey (1834 mt.) alle ore 08 (con possibilità di 2 partenze scaglionate alle 7.45 e 8.00). Nella prima parte si segue il sentiero estivo, poi su pendii aperti si arriva nei pressi del rifugio F. Chabod (2750 mt.) dove si troverà il primo ristoro.

Arrivando sul ghiacciaio di Lavaciou , (3200 mt) ci sarà il primo cambio d’assetto (gli atleti si dovranno legare in cordata) – primo controllo e cancello orario fissato a 2:15’ dalla partenza. Si prosegue poi sul ghiacciaio seguendo il percorso estivo sino alla “schiena d’asino” a quota 3700 mt. dove ci sarà il secondo controllo e il cancello orario 3:30’ dalla partenza.

Si prosegue ancora per un tratto sino a Moncorvé (3800mt di quota), trovando il secondo cambio d’assetto (sci sullo zaino e a discrezione della giuria si calzano i ramponi e si usa la longe sulla corda fissa). Finito il tratto attrezzato di circa 70 mt. di dislivello, si incontrerà il terzo cambio d’assetto, si calzeranno gli sci e si salirà verso la cima del Gran Paradiso (4000 mt. Circa) per il quarto cambio d’assetto (cambio pelli).

In discesa si arriva nuovamente nei pressi del bivacco per trovare il quinto cambio d’assetto (gli atleti si slegano). Lungo il ghiacciaio del Gran Paradiso si arriva al rifugio Vittorio Emanuele II a 2734mt di quota, sesto cambio d’assetto (cambio pelli), terzo controllo e cancello orario 5:00’ dalla partenza. In questa zona ci sarà anche il terzo ristoro.

Si risale sin sotto le pendici del Ciarforon a 3000mt circa per trovare il settimo cambio d’assetto (cambio pelli). In leggera discesa si attraversa tutto il versante sotto la Monciair e i denti di Broglio per arrivare nella parte alta del vallone del Grand Etret (quarto posto di controllo). Si scende infine lungo il vallone, per arrivare a Pont (1960 mt.) dove è posto l’arrivo.

Fonte Areaphoto.it

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



Può interessarti