A Dobbiaco vincono i norvegesi Marit Bjoergen e Johannes Klaebo | Snow Passion

A Dobbiaco vincono i norvegesi Marit Bjoergen e Johannes Klaebo

Di GIANCARLO COSTA ,

Le norvegesi Bjoergen, Oestberg e Weng conquistano il podio di Dobbiaco (foto newspower)
Le norvegesi Bjoergen, Oestberg e Weng conquistano il podio di Dobbiaco (foto newspower)

E’ possibile non essere sazi con diciotto ori mondiali e sei ori olimpici? La risposta è sì, se si è Marit Bjoergen, una vera e propria leggenda dello sci di fondo, capace nella Coppa del Mondo di Dobbiaco (BZ) di tenere a bada le giovani rampanti della disciplina. Oltre 22 secondi di ritardo dalla leader di ieri (la svedese Charlotte Kalla) dopo la prova in skating non sono bastati a fermare l’inarrestabile Bjoergen (25:19.3), autrice di un poderosa rimonta sulla svedese, assieme alle connazionali Ingvild Flugstad Oestberg (2.a con 25.19.6) e Heidi Weng (3.a con 25:20.1). Charlotte Kalla partiva in testa, ma aveva ben cinque norvegesi alle calcagna, nonostante ciò le prime fasi di gara parevano incoraggianti, con il vantaggio passato da cinque a otto secondi della svedese sulla Haga. Un fuoco di paglia, poiché la compagine norvegese risale rosicchiando falcata dopo falcata, riducendo a tre secondi il distacco, con le americane a lottare per la testa del secondo gruppo inseguitore.
La situazione a 3.5 km dalla partenza recita il seguente ordine: Kalla, Haga, Weng, Jacobsen, Bjoergen, ma “mamma” Bjoergen e la Oestberg sembrano determinate e decise, più delle altre, a conquistare il gradino più alto del podio. Gli avvicendamenti si susseguono, ma le norvegesi hanno adottato la tattica perfetta, alternandosi per raggiungere la Kalla, inesorabilmente “travolta” e superata dalle rivali. Il secondo gruppetto “segue” a 35 secondi e la Niskanen è provvisoriamente davanti alla brava Jessica Diggins e all’altra statunitense Sadie Bjoersen, dalle chiare origini “vichinghe”, con la russa Nepryaeva a rimanere a contatto. Lo spettacolo si avvia verso il rush finale, questa volta con Bjoergen, Weng, Haga, Kalla e Oestberg, ma la svedese è destinata a vedere di fronte a sé tutte le norvegesi che ieri le erano finite alle spalle. La Kalla paga le salite della pista “Nathalie”, la Bjoergen no, e qui si vede la differenza di condizione in classico e motivazione. Pazzesca l’atleta classe 1980, con la Kalla quinta a 25 secondi quando mancano 1.5 km all’arrivo. La lotta per la vittoria è a tre, Bjoergen, Weng e Oestberg si passano il testimone, ma nessuno, tra gli spalti della Nordic Arena di Dobbiaco, ha mai avuto dubbi sul possibile esito finale, la Bjoergen sferra il colpo della campionessa e per Oestberg e Weng non resta altro che ammirare le gesta della “maestra”, raccogliendone un giorno (ancora lontano) una pesante eredità: “Le ultime settimane ho avuto qualche difficoltà – afferma la Bjoergen - perciò era necessario fare bene in questa gara. Questa vittoria mi darà tanta autostima in vista dei prossimi impegni. Guardo già alle Olimpiadi e devo dire che Charlotte Kalla fa veramente paura, anche se oggi non è riuscita a tenere il nostro passo”.

Elisa Brocard ancora una volta migliore delle italiane in 35.a posizione: “Tutta la squadra si sta allenando duramente e si impegna al massimo e la speranza è quella di far bene, anche perché noi stesse abbiamo bisogno di vedere i risultati dei nostri sacrifici. Sarebbe bello un buon risultato in staffetta, appagherebbe tutto il gruppo e dimostrerebbe che anche il settore femminile c’è e ha voglia di far bene”. Le altre azzurre hanno chiuso ancora più attardate: Lucia Scardoni (42.a), Giulia Stuerz (46.a), Anna Comarella (47.a), Caterina Ganz (56.a), Sara Pellegrini (57.a) e Virginia De Martin Topranin (59.a).

Gara combattuta ed esaltante anche al maschile, il format “all’antica” skating+classico ad inseguimento ha riscosso successi, raccogliendo i frutti della giornata di ieri.
La giornata di gloria per la Norvegia è proseguita con la rimonta supersonica del giovane Klaebo (33.31.1). Secondo il russo Sergej Ustiugov (33:33) e terzo Poltoranin (33:35). Miglior azzurro Giandomenico Salvadori (20°): “Sono fiducioso in vista del Tour de Ski. Se trovo il fiato cercherò di fare delle buone gare. L’obiettivo è aumentare le ore di allenamento e concentrarmi sui risultati”, poi Francesco De Fabiani (27°), Dietmar Noeckler (42°), Fabio Pasini (52°), Maicol Rastelli (57°), Sergio Rigoni (64°), Stefano Gardener (67°), Mirco Bertolina (68°), Paolo Fanton (69°), Claudio Muller (77°).
Le distanze sono già risicate e dopo 2 km i distacchi di partenza si sono già assottigliati, con Harvey e Ustiugov già a contatto dei primi, ma a spaventare dalle retrovie c’è Klaebo, con l’azzurro De Fabiani a mantenere la 15.a posizione a 36 secondi circa dal primo. Il francese Manificat è in testa seguito da Harvey, con Klaebo sesto a proseguire nella propria “missione”. Il leader Krueger è ora secondo, con Harvey, Ustiugov e Musgrave a seguire, ma i primi tre sono racchiusi in uno spazio irrisorio e gli avvicendamenti si susseguono. Al km 6.4 De Fabiani è 17°, con Musgrave primo a cercare di perseguire un sogno che dura da due giornate, ed il russo Ustiugov consueta arrembante certezza. Sundby è dodicesimo, un passo in avanti rispetto alla posizione di partenza (20°), ma il norvegese è atteso a ben altri traguardi. Musgrave nel frattempo è scivolato in settima posizione, e al 12° km Ustiugov e Klaebo rendono chiaro che la lotta è tra loro. Dalle retrovie sbuca Poltoranin, il quale otterrà un prestigioso terzo posto, mentre Klaebo non ci pensa nemmeno a giocarsi la volata con il russo e va a prendersi il successo, collezionando così, in quest’avvio di Coppa del Mondo, ben sette vittorie, il miglior bottino di sempre di un atleta di cross-country prima dell’inizio del nuovo anno: “Ci tenevo tantissimo a questa vittoria – afferma Klaebo, la mia prima a Dobbiaco. Il nuovo percorso è adatto alle mie caratteristiche, in più avevo degli sci velocissimi. Oggi, sin dalla mattina, mi sono sentito molto meglio rispetto a ieri. Per me è un momento magico, semplicemente fantastico. Spero di poter continuare a stupire”.

Le Frecce Tricolori sorvolano il cielo dobbiachese coronando una due-giorni di sport e spettacolo, ed ora la famiglia Santer si proietta già verso il radioso futuro quando Dobbiaco si presenterà come tappa di apertura del Tour de Ski 2019, con l’Italia ad aprire e chiudere il prestigioso challenge ispirato al Tour de France ciclistico.

Fonte Newspower

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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