Dalla terra dei Walser alle Olimpiadi: a Issime i protagonisti del fondo e del biathlon

Di GIANCARLO COSTA ,

Dalla terra dei Walser alle Olimpiadi (1)
Dalla terra dei Walser alle Olimpiadi (1)

Dalla terra dei Walser alle Olimpiadi di Pyeongchang in Corea del Sud: questo il filo conduttore della serata organizzata dallo Sci Club Mont Nery in collaborazione con il Comune di Issime in Valle d’Aosta venerdì sera 27 ottobre.
Dall’Auditorium di Issime una incontro, un augurio per le ormai vicine Olimpiadi invernali per i protagonisti dello sci di fondo e del biathlon che hanno le loro radici nella Valle del Lys, la terra dei Walser.

Voce narrante e conduttore della serata Cesarino Cerise, per anni inviato della Rai alle gare di sci di fondo, che ha nel suo “palmares” di cronista l’alloro più prestigioso dello sci di fondo azzurro, la mitica staffetta di Lillehammer in cui gli azzurri vinsero l’oro allo sprint sui norvegesi e ammutolirono 100000 spettatori norvegesi.

Lo sci di fondo è nel DNA degli atleti della Valle del Lys e dello Sci Club Mont Nery, ed è con questa serata che inizia la sua attività anche per la stagione 2017-18. Fa gli onori di casa il Presidente Emanuele “Lele” Panza, biellese ma ormai adottato da Issime che sta portando avanti da anni le sorti del solidazio rosso-nero che si distingue sia nello sci di fondo che nello scialpinismo, uno sci club che ha avuto nelle sue file una delle atlete più prestigiose del fondo italiano, Arianna Follis, bronzo Olimpico e oro Mondiale, con tanti altri successi in Coppa del Mondo.

Poi arriva anche il saluto del vero padrone di casa, il Sindaco di Issime Christian Linty, che testimonia quanto Issime e tutta la Valle del Lys siano orgogliosi di questi atleti che portano in giro per il mondo il nome della Valle d’Aosta e della Valle del Lys.

E’ Federico Pellegrino ad aprire la carrellata delle interviste. Specialista delle Sprint, Campione del Mondo a Lathi quest’anno, vincitore della Coppa del Mondo nel 2016, è diventato il fondista italiano più vincente in Coppa del Mondo. Ha un sogno, che è un obbiettivo, ma non un’ossessione. Ha dichiarato che avrà tre gare per cercare di realizzarlo: la Sprint individuale, la Team Sprint e la Staffetta. Facile immaginare che avrà una pressione incredibile durante Olimpiadi. A prescindere da quel che sarà il suo risultato, bisogna dire grazie a questo ragazzo di Nus, diventato gressonaro per amore di Greta Laurent, che con i suoi risultati e con il suo modo di gareggiare, ha risollevato le sorti del fondo italiano e lo ha riportato all’attenzione di tutti gli appassionati di sport, non solo quelli dello sci di fondo.

Tocca poi a Francesco De Fabiani rispondere alle domande di Cesarino Cerise. Sempre a basso profilo com’è nel suo stile, è atteso alla stagione della consacrazione del suo talento. Vincitore della Coppa del Mondo Under23 nel 2015 e della gara di Lathi nella coppa del Mondo 2015, ha nella polivalenza il suo punto di forza, anche se preferisce la Tecnica Classica (passo alternato) alla Tecnica Libera (passo pattinato). La gara che preferisce è la 50 km, l’equivalente della Maratona per gli sport invernali, ma nei Giochi Olimpici Coreani sa che potrà giocarsi una grande “chances” di medaglia nella staffetta 4x10km, con l’amico Federico e chi farà loro compagnia nella sfida a scandinavi e russi.

Per Greta Laurent, che è la fidanzata di Federico Pellegrino, l’obbiettivo è di andare alle Olimpiadi e ripetere almeno la bella prestazione di Sochi 2014, dove arrivò ai quarti di finale della Sprint, con una preparazione che quest’anno per il settore femminile è stata delegata ai Gruppi Sportivi Militari di appartenenza, lei è una finanziera delle Fiamme Gialle.

Ma la Valle d’Aosta non fornisce solo atleti alla Nazionale, ma anche tecnici e skiman. Ecco che sul palco salgono Paolo Riva e Marco Brocard. Nell’anno olimpico, la FISI ha preso una decisione coraggiosa, quella di ridurre soltanto a due le atlete della Squadra A femminile e farle allenare con le nazionali Under 23, creando un gruppo di osservate che si allena con i gruppi sportivi militari, chiamate a conquistarsi la convocazione per la Coppa del Mondo, insieme a tutte le altre atlete fuori dal giro della nazionale. Il delicato ruolo di selezionatore della nazionale femminile è stato affidato a Paolo Riva, allenatore di grande esperienza tra fondo e biathlon, che non sente certo la pressione di dover fare delle scelte importanti nel corso della stagione.
Dietro i successi degli assi azzurri del fondo ci sono sempre gli skiman, quelli che lavorano nell’ombra, e al freddo, per preparare al meglio gli sci, che sono determinanti per scarica sulla neve la potenza atletica degli sciatori. Marco Brocard, che è lo zio di Elisa Brocard una delle migliori interpreti delle lunghe distanze, è uno di questi e racconta di come durante le gare quasi non riesca ad assaporare la gioia per i risultati, sempre preso nel lavoro di preparazione degli sci per la gara successiva, e se ne rende conto solo dopo, magari a mesi di distanza.

Cesarino Cerise presenta poi i due fratelli Mark e Karen Chanloung, papà thailandese e mamma gressonara, che vivendo a Gressoney gareggeranno per la Tailandia nelle Sprint.

Il momento magico del Biathlon, fatto di risultati ma anche mediatico grazie a ragazze copertina come Dorothea Wierer, ha una guida tecnica gressonara con Fabrizio Curtaz, ritornato ad essere il Direttore Agonistico della specialità dopo un anno per così dire “sabbatico” lontano dalla squadra che ha plasmato nel corso degli anni, tanto da portare una specialità minore in Italia, ai vertici mondiali.

E a Gressoney-Saint-Jean vive anche la francese Karin Philippot, che di Olimpiadi ne ha disputate ben 4 e che dichiara che per lei è sempre una festa, sia quando partecipava, che ora che le guarda in tv, visto che gioisce sia per la Francia che per l’Italia, paese adottivo per questioni di cuore.

Sul palco delle interviste anche Carlo Favre, che arriva dalla Valle di Saint-Barthelemy, 7 volte Campione Italiano di Sci di Fondo con due partecipazioni Olimpiche a Sapporo e Innsbruck. Per il vecchio leone dello sci di fondo azzurro, il tifo va a tutti gli azzurri e la speranza di una medaglia per i valdostani che saranno in gara a Pyeongchang.

Dal 9 al 25 febbraio 2018 tutti davanti alla tv a tifare per gli azzurri!

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

Commenta l'articolo su Twitter...

Può interessarti