A Courmayeur (AO), scariche dal Mont Chetif, chiuso il sentiero di Dolonne. Continua il monitoraggio al Mont de la Saxe

Di GIANCARLO COSTA ,

Monitoraggio del Mont de La Saxe dal piazzale Retegno (foto lastampa.it)
Monitoraggio del Mont de La Saxe dal piazzale Retegno (foto lastampa.it)

Considerato il rischio di ulteriori scariche di rocce e sassi dal Mont Chetif, il sindaco Fabrizia Derriard ha disposto la chiusura del sentiero numero 3 che collega la località Dolonne a La Villette. L’origine delle frane è stata individuata, con il geologo dell’amministrazione regionale, in una porzione di roccia a circa 2.000 metri di quota, interessata dal fenomeno del disgelo dell’acqua contenuta nelle fenditure. Comunque l'amministrazione comunale comunica che non sono emersi problemi per le abitazioni.

Continua anche il monitoraggio del Mont de La Saxe. E’ da venerdì che il versante è controllato minuto per minuto da vedette, anche di notte. Dalla parete rischiano di staccarsi 645 mila metri cubi di materiale di due frane, una da 380 mila metri cubi, una da 265 mila. Sono circa 60 le persone che stanno lavorando per prepararsi all’emergenza, tra protezione civile, croce rossa, forze dell’ordine e gli operai del Comune.  

Al momento è scattato un primo livello di allarme, quando scatterà il secondo partirà il piano di protezione civile: una decina le case che rischiano di essere coinvolte dalla frana e un centinaio le persone che verranno sgomberate, non solo quelle che vivono nel potenziale perimetro, ma anche quelle che rimarrebbero isolate o che sono troppo vicine all’area. La parete continua a scaricare e si susseguono, per il momento di piccole dimensioni

Fonte lastampa.it

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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