Da Cervinia la Nazionale di Snowboardcross verso le Olimpiadi di Sochi con fiducia

Di GIANCARLO COSTA ,

La Nazionale di Snowboardcross in allenamento a Cervinia per le Olimpiadi
La Nazionale di Snowboardcross in allenamento a Cervinia per le Olimpiadi

Mancano pochi giorni alle Olimpiadi invernali di Sochi in Russia, un sogno che si realizza per tanti sportivi, un obbiettivo per gli snowboarder della Nazionale Italiana, che sono in allenamento a Cervinia in Valle d'Aosta. Qui ci sono gli specialisti dello snowboardcross, allenati da Luca e Stefano Pozzolini, una nazionale che sta dando in questa stagione grandi risultati, tant'è che è l'unica nazionale degli sport invernali che va alle Olimpiadi con il leader di Coppa del Mondo, Omar Visintin, vincitore dell'ultima prova in Andorra. Con lui saranno a Sochi Luca Matteotti, Tommaso Leoni, Emanuel Perathoner, Raffaella Brutto e Michela Moioli, quest'ultima sta recuperando da un infortunio alla spalla, quindi le incognite sono tante, ma nel 2013 vinse proprio a Sochi la prova di Coppa del Mondo test event per le Olimpiadi, quindi potrebbe essere un jolly da giocare alla roulette delle medaglie.

Gli azzurri se la giocheranno con tutti, e tutti loro sono in grado di salire sul podio di una finale a sei che sarà adrenalinica, con gente tosta e in forma come l'americano Nate Holland, l'australiano Alex Pullin, l'austriaco Markus Schairer, tanto per far qualche nome prestigioso senza far torto a nessuno.

Ancora una volta a Cervinia, per una preparazione che negli ultimi tre anni ha dato grandi frutti, visto che a novembre la stazione mette a disposizione tutto, neve, gatti per lo shape, motoslitte per riportare gli snowboarder alla partenza simulando le run di Coppa del Mondo, dove i recuperi tra una discesa e l'altra sono brevi. E in questi tre anni si sono visti i risultati, visto che tutti e sei gli snowboarder citati sono arrivati sul podio o hanno vinto e a squadre l'Italia più di una volta ha vinto i Team Event, una prova a staffetta per nazioni.

L'incontro per l'intervista con il Direttore Tecnico delle nazionali di snowboard e sci freestyle, Cesare Pisoni, avviene come sempre nel nostro stile, come quando gareggiamo nello snowboard-alpinismo. Niente impianti, si sale da Cervinia ai 3000 metri del Bontadini dove c'è il tracciato dello snowboardcross, scietti e pelli di foca, in una giornata dove al mattino il termometro segna -21°C a Plateau Rosà. Anche questo è quasi un rito scaramantico, beneagurante per un evento, le Olimpiadi, che vale 4 anni per chi fa dello snowboard non solo un lavoro, ma una passione e una ragion di vita.

Iniziamo l'intervista con Cesare Pisoni:

Una settima alle Olimpiadi, sei venuto a Cervinia a vedere i tuoi ragazzi in allenamento, così ti aspetti da loro a Sochi?

Cesare Pisoni: Speriamo di riuscire a portare a casa una medaglia, è inutile nasconderci. Stiamo lavorando duro già dall'estate, i tecnici Luca e Stefano Pozzolini hanno la totale disponibilità da parte della stazione di Cervinia per allenare i ragazzi e tutti e sei che andranno alle Olimpiadi hanno la possibilità di far bene.

Lo snowboardcross quest'anno è stato il punto di forza dello snowboard azzurro. Da chi ti attendi un exploit alle Olimpiadi

Cesare Pisoni: Ma sai lo snowboardcross è una specialità dove può accadere di tutto fino al traguardo. Tutti possono far bene e tutti possono salire sul podio. E' l'unica squadra che che ha rispettato le speranze che avevamo in sede di pronostico, andando oltre le aspettative, quindi tutti possono andar là cercare di vincere una medaglia.

Passando allo Slalom, li abbiamo due punte di diamante Aaron March e Roland Fischnaller, oltre agli altri convocati Mainhard Erlacher, Christoph Mick, Corinna Boccacini, Nadya Ochner. Fischnaller, che ha vinto la Coppa del Mondo di Slalom Parallelo nel 2013, quest'anno ha qualche problema, ma nella gara olimpica potrà pescare il jolly che vale una carriera?

Cesare Pisoni: Si è ripreso benissimo anche lui nelle ultime settimane. Nella gara di Coppa Europa di Lizzola ha dimostrato di sentire di nuovo la tavola e andar forte. Aaron March è in grande condizione e non mi stupirei se anche Nadya Ochner facesse qualcosa di buono alle Olimpiadi, dopo il quarto posta in Coppa del Mondo a Carezza che è un buon viatico per il futuro.

Allora tanti auguri da tutti gli snowborder italiani, siete i nostri rappresentanti e speriamo di vedervi tornare con grandi risultati.

In allegato le foto e a il video con l'intervista a Cesare Pisoni.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



Può interessarti