Nei Campionati Italiani a Staffetta di scialpinismo vittorie dell'Esercito al maschile e del Veneto al femminile

Di GIANCARLO COSTA ,

Il cambio tra Boscacci e Antonioli campioni italiani a staffetta con l'Esercito (foto Modica)
Il cambio tra Boscacci e Antonioli campioni italiani a staffetta con l'Esercito (foto Modica)

Tutto secondo pronostico nella giornata conclusiva dei campionati italiani di scialpinismo andati in scena a Vermiglio e al Passo del Tonale, con la sfida delle staffette che ha assegnato gli scudetti tricolori 2015, anche se disputati nel 2014. A dominare la prova è stato il terzetto del Centro sportivo Esercito composto da Damiano Lenzi, Michele Boscacci e Robert Antonioli fra i senior, quindi la coppia veneta composta da Martina De Silvestro e Martina Valmassoi nella sfida al femminile, mentre nella combattutissima competizione mista riservata ai giovani a trionfare, come preventivato, è stato il terzetto delle Alpi Centrali made in Valtellina con Giulia Compagnoni, Andrea Prandi e Nicolò Canclini.

In particolar modo Antonioli viene eletto come l’uomo copertina di questa tre giorni di gare, messe in cantiere dallo Sci club Brenta Team, in collaborazione con lo Ski Alp Val di Sole, visto che è stato l’unico a centrare ben 3 medaglie d’oro: sprint, vertical e staffetta, dimostrando di avere davvero un eccellente forma in questo inizio di stagione. Non è stata da meno neppure la giovane valtellinese Giulia Compagnoni, pure lei capace di centrare tre medaglie d'oro in questo appuntamento tricolore trentino.

Sul percorso di gara ricavato nei pressi della pista Valena al Passo del Tonale, che prevedeva una lunghezza di 1,5 km e un dislivello di 120 metri il terzetto Lenzi, Boscacci e Antonioli ha gestito la gara da protagonista dal primo all’ultimo metro, attaccando e controllando gli avversari e precedendo di 39 secondi l’altro team dell’Esercito composto da Denis Trento, Manfred Reichegger e Matteo Eydallin. La medaglia di bronzo è della prima squadra civile, tutta trentina, composta dall’espoir Federico Nicolini, da Filippo Beccari dello Ski Team Fassa e dal chiesano Davide Galizzi, che hanno accusato un ritardo di 1’04”, comprensivo di una penalità tempo assegnata a Galizzi per un errore nel cambio assetto. Grande prova comunque da parte di questo terzetto, con il giovane Nicolini che ha cambiato subito terzo, con Beccari che è rimasto vicino alla seconda squadra dell’Esercito e con Galizzi che era addirittura riuscito a superare Eydallin fino all’ultimo cambio, dove ha perso troppo tempo ed è stato appunto penalizzato per non aver inserito in maniera corretta le pelli nella tuta.

La staffetta femminile è vissuta sulla sfida veneto-trentina con Elena Nicolini del Brenta Team che è partita subito forte, staccando Martina De Silvestro fino a metà gara, perdendo però tempo nell’ultimo cambio pelli e facendosi rimontare. In zona mix è transitata per prima la veneta con un secondo di vantaggio sulla trentina. Nella seconda frazione la freschezza di Martina Valmassoi ha prevalso su Federica Osler, che ha comunque disputato un’eccellente prova. Sul traguardo la staffetta del Veneto ha preceduto di un minuto il duo trentino, con la coppia delle Alpi Centrali composta da Marialucia Moraschinelli e Corinna Ghirardi sul terzo gradino del podio a 1’13”.

Fra tutte le sfide di giornata senza dubbio quella riservata ai giovani è stata la più combattuta ed emozionante, con continui cambi di scena. Nelle prime due frazioni ha dominato il Veneto con Alba De Silvestro e Fabio Pettinà che avevano gestito con autorevolezza le rispettive prove, riuscendo a scattare le due pattuglie delle Alpi Centrali: cinque i secondi inflitti in prima frazione a Giulia Compagnoni, quindi 31 secondi su Erica Rodigari, mentre Pettinà aveva cambiato con 26 secondi di vantaggio su Andrea Prandi e 50 secondi su Davide Gusmeroli. In ultima frazione cambia tutto, con il giovanissimo cadetto veneto Daniele Soppelsa che viene recuperato prima da Nicolò Canclini, quindi da Pietro Canclin i. Sul traguardo Compagnoni, Prandi e Canclini chiudono con il tempo di 31’17”, a 43” le Alpi Centrali 2, quindi a 1’11” il Veneto. Delusione per la squadra del Comitato Trentino, solo quinta con Melanie Ploner, Marco Cunaccia e Davide Magnini, quest’ultimo capace di rimontare ben tre posizioni e di prendersi la soddisfazione di aver fatto registrare la migliore prestazione di giornata.

Assegnate anche le medaglie delle categorie master con podio monopolizzato dall’Adamello Ski Team in campo maschile, in particolar modo grazie all’oro ottenuto da Roberto Testini, Roberto Panizza e Germano Dino Pasinetti. In campo femminile successo trentino con Giuliana Cunaccia e Paola Vedovelli.

Fonte organizzazione

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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