A Erwin Deini e Giusy Barbuto la Simplon Ski Alp, una gara italiana in Svizzera!

Di GIANCARLO COSTA ,

podio maschilesimplon
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"Che passo!". Espressione buona per dire sia del ritmo tenuto dall'Ossolano Erwin Deini, capace di dominare la tappa elvetica dell'INTERNATIONAL SKI TOUR  (la settima su dieci) dal primo all'ultimo secondo, riconquistando così il vertice della classifica generale a discapito dell'assente Basalini. Ma anche per dire della singolarità di questa manifestazione tenutasi al passo del Sempione: "una gara italiana in Svizzera" ha commentato giustamente qualcuno, a sottolineare l'assenza di atleti elvetici nonostante la volontà degli organizzatori rossocrociati di fare bene, pur con tutte le innegabili difficoltà dei debutti. Tornando alla cronaca un plauso speciale va alla bravissima italiana Giusy Barbuto, alla sua prima vittoria nel mondo dello ski alp, dopo una gara combattutissima e conquistata per una manciata di secondi su Cecilia Cova, "inciampata - come ha detto il grande scalatore Maurizio Pellizzon (presente fra il pubblico) - nella caratteristica tipica di tanti alpinisti creativi: la testa tra le nuvole!".

Oggi sulle Alpi italiane le temperature erano in recupero e il cielo sereno dopo le nevicate di venerdì. Ma lì, ai 2000 metri del Passo del Sempione, la lama tagliente del freddo si faceva sentire. La gara sapeva di ruota del criceto, con un percorso ad anello da percorrere tre volte. La pista dello ski-lift, su cui si gareggiava, era battuta e illuminata bene, grazie a un impianto di riflettori che ha reso la discesa molto più sicura che in altre circostanze quest'anno. Una partenza letteralmente col botto ha accompagnato le prime fasi di questa tappa dello ski tour, con un Deini subito in fuga. Imprendibile.

Marco Tosi dietro, con alle calcagna, ringhiosi, tutti gli altri. In cima alla prima salita, dopo 200 metri di dislivello positivo, l'unico a sentirsi solo (felicemente solo) era Erwin. Poi il resto del gruppo, non ancora del tutto sgranato, con sciabolate di pelli svolazzanti e incroci border line di lame, sci, bastoncini. Giù a balla, curva finale a sinistra, e via: togli sli sci, rimetti le pelli, rimetti gli sci, riparti. Secondo giro. Stessa scena con le posizioni che si consolidano e, intanto, Fabio Cappelletti e  Davide Ciocca che allungano, con determinazione, il passo e il collo, quasi a mordere le caviglie di Tosi.

Intanto in mezzo al gruppo le dieci donne si davano degna battaglia, con Giusy Barbuto e Cecilia Cova ad alternarsi in testa e, più indietro, Lidia Darjan, Rosy Cerlini (una rinata Rosy Cerlini) e Silvia Preti, a giocarsi il terzo gradino del podio.

Alla fine del terzo giro si usciva dal percorso ad anello e si risaliva per una cinquantina di metri su una stradina laterale, verso il traguardo posto in salita. Era Erwin Deini a tagliare per primo, in solitudine, con oltre un minuto su Marco Tosi, che con questa seconda piazza torna a far valere la sua "statura" anche in classifica generale. Subito dietro Davide Ciocca la spuntava su Fabio Cappelletti, con una volata al cardiopalma. Stessa scena per le prime cinque piazze femminili, con Giusy Barbuto e Cecilia Cova che arrivavano insieme a all'ultima piazzola di cambio. Toglievano insieme gli sci, prendevano le pelli infilate nella tutina e cominciavano a rimetterle sulle solette dei due sci. Primo sci per Giusy, primo sci per Ceci. Secondo sci per Giusy, secondo sci per Ceci. Piedi puntati sull'attacco, prima uno poi l'altro. Tifo e incoraggiamenti. Parte Giusy, Cecilia scrolla la testa. La pelle del secondo sci è rimasta lì, sulla neve, come se non avesse la colla. Giusy Barburo si invola verso una meritata vittoria. E Maurizio Pellizzon, lo scalatore ossolano protagonista dell'alpinismo degli ultimi 20 anni, commenta: "Gli alpinisti come Cecilia Cova non sono troppo precisi, hanno sempre la testa fra le nuvole. Poi succedono queste cose. Bella esperienza assistere a una gara di scialpinismo, è davvero divertente". Nel frattempo arrivano anche le altre donne. Rosy Cerlini e Silvia Preti hanno superato Lidia Darjan. Fra di loro una scena simile a quella appena vista. Riparte prima Rosy, e conquista il primo podio di ski-alp della sua vita.

Sabato prossimo si va in Valsesia, ad Alagna, per la gara con più dislivello del circuito. Intanto Formazza fa sentire la sua voce, annunciando un week-end per la finalissima del 27 febbraio 2010 di quelli da ricordare. Venerdì 26 ci sarà anche il grande alpinista Christoph Profit...

PODIO MASCHILE  PODIO FEMMINILE                                  

1. Erwin Deini        23':16"    1. Giusy Barbuto  33':03"   

2. Marco Tosi        24':40"   2. Cecilia Cova      33':45"

3. Davide Ciocca    24':52"    3. Rosa Cerlini      37':36"

4. Fabio Cappelletti 25':16"

5. Mauro Mancini   25':23"

In allegato le classifiche complete

(Lorenzo Scandroglio www.internationalskitour.it)

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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