31a Marciagranparadiso – Cogne (AO)

Di GIANCARLO COSTA ,

01 Gruppo di testa a Epinel
01 Gruppo di testa a Epinel

di Marco Zodo

Si è disputata la 31a edizione della Marciagranparadiso a Cogne (Ao).Quest’anno la novità è stato il cambiamento di percorso, partenza dal prato di S.Orso a Cogne per scendere a Epinel e risalire fino a Valnontey. Da qui si ritorna a Cogne, si risale a Lillaz passando da Sylvernoire e si arriva a Cogne dopo i canonici 45 km. Alla partenza i favoriti erano due big di livello assoluto: il bicampione Olimpico Giorgio Di Centa (già vincitore di tre edizioni ) e il francese Jean Marc Gaillard. In campo femminile, sembrano non avere rivali sulla carta, le due atlete della nazionale giapponese Masako (vincitrice di una edizione) e Natsumi.

Alla partenza erano presenti più di 700 atleti di diverse nazioni; il serpentone si allunga lungo il prato di Cogne e a Epinel passa un gruppo composto da circa dieci atleti tirati da Di Santo seguito da Di Centa e Gaillard che controllano la corsa. Quando iniziano le prime rampe i due allungano sul resto del gruppo che non resiste al ritmo imposto dai due atleti delle rispettive nazionali. Prima di arrivare a Valnontey, Di Centa stacca il francese Gaillard e mette una seria ipoteca sulla vittoria finale. In campo femminile la Masako dopo essere passata nei primi venti assoluti a Epinel, forza il ritmo e transita a Valnontey sesta assoluta chiudendo il discorso vittoria femminile. I due leader incrementano il loro vantaggio sui rivali e quando passano a Cogne per andare a Lillaz , Di Centa ha più di un minuto di vantaggio sul francese e più di tre su Di Santo , mentre la Masako ha un minuto e mezzo sulla compagna di nazionale Natsumi e passa terza l’atleta di casa Vidi ( vincitrice uscente) con un ottimo tempo.

A Lillaz Di Centa affronta la discesa finale con una determinazione che ci fa ben sperare per i prossimi mondiali , il francese non da meno incappa in un fuori percorso che lo fa cadere e perdere pochi secondi che non influiscono sulla sua seconda posizione ormai salda con più di tre minuti su Di Santo che continua la gara con un ritmo sostenuto .Le donne con posizione invariata passano a Lillaz Masako prima, Natsumi seconda a tre minuti e la Vidi terza a circa quindici minuti (grande prestazione perchè le prime due sono atlete di coppa del mondo).

Al traguardo vince Giorgio Di Centa che batte il suo record di quasi 12 minuti con un incredibile 1.46.57 (percorso nuovo senza controprova), secondo Jean Marc Gaillard 1.49.13 e terzo Biagio Di Santo 1.53.10; i primi cinque hanno impiegato un tempo inferiore al record della gara con il vecchio percorso.

Nelle donne la Masako vince con il tempo di 1.59.11 record della gara femminile, seconda la Nastumi con 2.02.38 e terza Vidi con 2.17.42.

La neve per la precisione era molto veloce ed ha aiutato molto gli atleti per abbassare il tempo finale.

Per il discorso personale lo sci fondo Ivrea si è comportato molto bene e i suoi tre partecipanti si sono tutti migliorati ( Rimerici Massimiliano 98° 02.25.44 , Crutto Alberto 280° 2.55.34 , Morandini Marco 307° 3.00.23)

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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